Guidonia al centro del convegno sullo spazio
La Scuola di Aerocooperazione di Guidonia è stata protagonista del convegno “Tecnologia dallo Spazio per proteggere e sorvegliare: la missione duale Cosmo-SkyMed”, ospitato a Palazzo Aeronautica a Roma.
L’iniziativa, organizzata dalla Scuola di Aerocooperazione insieme allo Stato Maggiore Aeronautica e all’Agenzia spaziale italiana, si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per il 75esimo anniversario della costituzione dell’Istituto militare di Guidonia.
Al centro dell’incontro il sistema satellitare Cosmo-SkyMed, indicato come uno dei principali esempi di tecnologia avanzata italiana applicata alla tutela del territorio, alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza nazionale.
Il valore strategico di Cosmo-SkyMed
Nel corso del convegno sono stati illustrati casi concreti di applicazione del sistema satellitare e le prospettive di sviluppo legate alla sicurezza, alla sorveglianza e alla gestione delle emergenze.
Ad aprire i lavori è stato il generale di brigata Francesco Donato Rizzo, comandante della Scuola di Aerocooperazione.
“Cosmo Sky Med è l’esempio di una grande sinergia nazionale, interdicasteriale ed internazionale capace di coniugare – in un progetto pienamente by design – il meglio della tecnologia e della ricerca italiana con le molteplici professionalità della Difesa”, ha dichiarato Rizzo.
Il comandante ha inoltre sottolineato il ruolo della formazione nel settore spaziale: “Oggi più che mai è fondamentale essere in grado di intercettare le opportunità che offre il Sistema Paese, un ambito in cui la formazione riveste un ruolo determinante per mettere a sistema le governance nel settore e quelli che sono i principali acceleratori scientifici e tecnologici”.
Aeronautica e Asi: “Lo spazio è strategico”
Attraverso un videomessaggio, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Antonio Conserva, ha evidenziato la centralità dello spazio nei nuovi scenari internazionali.
“Siamo di fronte a un cambio di paradigma: non parliamo solo di tecnologia, ma di responsabilità verso la protezione del Paese in un’epoca in cui lo SPAZIO è diventato una vera e propria area di competizione strategica”, ha affermato il generale Conserva.
Successivamente ha aggiunto: “Cosmo-SkyMed è in questo senso un assetto strategico fondamentale, non solo un sistema di osservazione ma una piattaforma duale nata dalla sinergia tra Difesa e Agenzia Spaziale Italiana”.
Anche Elda Turco Bulgherini, vicepresidente dell’Agenzia spaziale italiana, ha richiamato il valore internazionale del progetto.
“Cosmo-SkyMed rappresenta un modello di cooperazione unico al mondo e una dimostrazione concreta di come la sinergia tra Asi e ministero della Difesa insieme all’industria nazionale possa generare una leadership tecnologica globale”, ha dichiarato.
Il ruolo della Scuola di Aerocooperazione
L’incontro ha confermato il ruolo della Scuola di Aerocooperazione di Guidonia nella formazione di professionisti specializzati nella gestione dei nuovi scenari orbitali.
Nel corso del convegno è emersa inoltre l’importanza della collaborazione tra mondo civile, militare e industria nazionale nello sviluppo delle tecnologie spaziali applicate alla sicurezza e alla protezione del territorio.


