Maxi sequestro di gasolio di contrabbando al casello autostradale di Guidonia Montecelio, dove le forze dell’ordine hanno intercettato un tir proveniente dall’Europa dell’Est con a bordo circa 30mila litri di carburante occultati dietro una falsa dichiarazione di trasporto.
Secondo quanto emerso dai controlli, il carico era stato registrato nei documenti come “liquido anticorrosivo” destinato ad apparecchiature industriali. Gli accertamenti hanno però rivelato che si trattava in realtà di gasolio destinato al mercato illegale.
Il carburante era contenuto in 28 cisterne all’interno del mezzo pesante. Due cittadini ucraini, di 45 e 46 anni, sono stati denunciati.
L’escamotage, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per evitare il pagamento delle imposte previste sulla produzione e sui consumi dei carburanti, consentendo così l’immissione sul mercato di prodotto a prezzi inferiori rispetto a quelli ufficiali.
Come spiegato dalla Guardia di Finanza, il tentativo di sottrarre il carburante alla tassazione configura una violazione del Testo unico delle accise, oltre a generare un ingente danno economico per lo Stato a causa dell’evasione dell’Iva e delle imposte di fabbricazione.
Oltre al danno fiscale, le autorità evidenziano anche i rischi per i consumatori: carburanti privi di certificazione e controlli sulla qualità possono infatti provocare seri danni ai motori dei veicoli e alimentare fenomeni di concorrenza sleale nel settore energetico.



