Haber porta “Volevo essere Marlon Brando” a Roma

Haber porta “Volevo essere Marlon Brando” a Roma

La tappa romana della tournée 2025

Arriva a Roma Volevo essere Marlon Brando con Alessandro Haber, in scena dal 18 al 23 novembre al Teatro Sala Umberto. Lo spettacolo, con drammaturgia e regia di Giancarlo Nicoletti, nasce dall’opera autobiografica di Haber e Mirko Capozzoli, edita da Baldini&Castoldi. La produzione è firmata da Federica Luna Vincenti per Goldenart Production, in coproduzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo.

Un racconto teatrale costruito sul protagonista

Il testo prende avvio da un espediente narrativo in cui una voce inaspettata impone al protagonista un conto alla rovescia di una settimana. Da questo spunto si sviluppa un percorso che alterna confessione e immaginazione, intrecciando ricordi, visioni e passaggi di vita. Il risultato è un viaggio che attraversa infanzia, amori, amicizie e mestiere dell’attore, mantenendo una dimensione narrativa in cui realtà e invenzione si contaminano senza sosta.

Un mosaico scenico fluido

Lo spettacolo costruisce un mosaico in cui le scene si trasformano continuamente. Il flusso teatrale si muove tra apparizioni, dialoghi e sogni a occhi aperti, creando uno spazio mentale ed emotivo a cui lo spettatore è invitato a partecipare. Il progetto scenico, inoltre, affida ad Haber un ruolo centrale sostenuto da tre interpreti che entrano ed escono dai ricordi del protagonista.

Le parole del regista

Nelle note di regia, Giancarlo Nicoletti descrive lo spettacolo come un “dispositivo scenico” in cui il cinema e il teatro dialogano in modo diretto. Racconta l’avvio nel salotto del protagonista, durante la notte degli Oscar, con una voce che appare sullo schermo e guida il racconto. Spiega inoltre di aver evitato il monologo tradizionale per costruire una dimensione corale, con tre attori che diventano parti della memoria. La platea, resa visibile, è inclusa nel rito teatrale, mentre la drammaturgia alterna “varietà e vertigine”.

L’obiettivo, afferma, è cercare una leggerezza capace di mostrare verità attraverso risate e apparizioni sceniche. Il finale, osserva, arriva come un invito a cercare Haber negli occhi di chi coltiva una passione.

Un cast e una produzione articolata

Accanto a Alessandro Haber sono coinvolti gli interpreti Francesco Godina, Brunella Platania e Giovanni Schiavo. Le scene sono firmate da Alessandro Chiti, mentre il disegno luci è curato da Antonio Molinaro. Le musiche originali sono del duo Oragravity. La produzione esecutiva è affidata a Daniela Piccolo, l’organizzazione generale a Valentina Taddei e la responsabilità di produzione ad Antonella Lepore.

Le date romane nella tournée nazionale

La tournée, iniziata dopo il debutto estivo al Festival di Borgio Verezzi, attraversa numerosi teatri italiani. La tappa di Roma si svolge dal 18 al 23 novembre al Teatro Sala Umberto, all’interno di un calendario che prosegue fino al 21 dicembre.

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