Una campagna per la salute della tiroide
Circa 6 milioni di italiani convivono con disturbi alla tiroide, ma la condizione resta spesso sottostimata. Per questo nasce la campagna “Tsh-Focus Ipotiroidismo”, lanciata da Fondazione Consulcesi e Fimmg Roma con il patrocinio della Regione Lazio e il contributo di Merck.
Il primo appuntamento è fissato per il 24 ottobre 2025 a Roma, davanti alla sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo 212. Per tutta la giornata medici e infermieri offriranno screening e consulenze gratuite nell’Unità mobile “Salute e inclusione” e in un gazebo dedicato.
L’obiettivo della prevenzione
“Con questa campagna vogliamo portare la prevenzione fuori dagli ospedali e vicino ai luoghi di vita quotidiana”, ha dichiarato Simone Colombati, presidente della Fondazione Consulcesi. “La tiroide è una piccola ghiandola con un impatto enorme: troppo spesso i disturbi vengono diagnosticati tardi, compromettendo la qualità della vita. Il nostro impegno è intercettare i bisogni di salute prima che diventino emergenze”.
I dati nel Lazio
Secondo Salute Lazio, l’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto sono la terza patologia più diffusa nella Regione, dopo ipertensione e ipercolesterolemia. Negli ultimi cinque anni i casi sono cresciuti del 9%, fino a sfiorare quota 360 mila nel 2023, con oltre 300 mila donne colpite.
“Il Lazio è tra le aree italiane più interessate dalle malattie tiroidee, in particolare nelle province di Frosinone e Latina”, ha spiegato Alessandro Falcione, coordinatore dell’Unità mobile di Consulcesi e medico di famiglia Fimmg Roma.
Il ruolo delle istituzioni
“Il nostro sostegno a questa campagna è un segnale concreto di attenzione verso la salute pubblica”, ha sottolineato Fabio De Lillo, responsabile del Coordinamento spesa farmaceutica della Regione Lazio. “Serve promuovere screening diffusi e un’educazione sanitaria continua, con il coinvolgimento di Asl, medici di famiglia e farmacie territoriali”.
L’approccio scientifico
Anche la Società Italiana di Endocrinologia (Sie) sostiene l’iniziativa. “In endocrinologia prevenzione significa appropriatezza: identificare i soggetti realmente a rischio e indirizzarli verso percorsi diagnostici mirati”, ha ricordato Riccardo Pofi, tesoriere della Sie.
La società scientifica lavora su percorsi condivisi con la medicina territoriale e sulla formazione dei futuri endocrinologi, per rendere la prevenzione sempre più personalizzata, multidisciplinare e sostenibile.


