L’INTERACTION DESIGN AL “PEANO” DI MONTEROTONDO
Successo per il seminario del progetto FSL Green (Formazione Scuola Lavoro): gli studenti a confronto con le nuove frontiere del Game Design e della valorizzazione digitale. Nell’Oasi Naturale di Nazzano l’incontro tra rigore scientifico e visione creativa rappresenta oggi il terreno più fertile per la nascita delle nuove professioni. Questo è quanto emerso dal recente seminario di orientamento dedicato all’Interaction Design e al Game Design, che ha visto la partecipazione attiva degli studenti impegnati nel progetto.
LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE
Il cuore della sessione formativa, guidata dal professor Gian Lorenzo Comandini, Docente Universitario presso DAM Academy, è stata la presentazione di Eco Pass, un’applicazione cartografica digitale concepita come strumento educativo e di tutela per la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa.
L’iniziativa ha permesso agli studenti di trasformare una classica escursione sul campo, avvenuta lo scorso febbraio, in un’esperienza di apprendimento multisensoriale. Attraverso l’uso di mappe dinamiche e contenuti interattivi, i partecipanti hanno potuto approfondire la complessità degli ecosistemi e della biodiversità, sperimentando in prima persona come la tecnologia possa farsi veicolo di consapevolezza ambientale.
PROGETTARE L’ESPERIENZA: LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI
Durante l’intervento, il relatore ha delineato i profili di due figure chiave nell’attuale panorama tecnologico:
• Interaction Designer: una figura che ha il compito di rendere applicazioni e dispositivi chiari, intuitivi ed efficienti per chi li usa
• Game Designer: il professionista che costruisce le regole e l’intera esperienza di un videogioco, bilanciando sfida e divertimento attraverso obiettivi, meccaniche e sistemi di ricompensa studiati per mantenere alta l’attenzione.
Oltre alle competenze tecniche, come il pensiero logico e il problem solving, l’incontro ha messo in luce l’importanza delle competenze trasversali, prima fra tutte l’attitudine al lavoro di squadra. È stato inoltre evidenziato come il processo di apprendimento, anche in ambiti ad alto contenuto tecnologico, passi necessariamente attraverso l’esperienza dell’errore. L’evento si è configurato come un momento di didattica orientativa di alto valore, sottolineando la necessità di valorizzare le competenze acquisite in ambito scolastico per applicarle in contesti inediti. In un mondo in rapida evoluzione, il dialogo costante tra saperi accademici e slancio creativo si conferma la chiave per interpretare e guidare il cambiamento.
Articolo di Aurora Pellegrino


