MENTANA – Sarà ristrutturata la scalinata del Monumento

di Roberto Tomassini

In origine, le pendici della collinetta della Rocca dovevano digradare piuttosto scoscesamente fin quasi a
ridosso dell’antica cinta muraria borgo di Mentana, dove probabilmente un avvallamento del terreno
costeggiava il perimetro dell’abitato a mo’ di fossato, posto a difesa del castello. Soltanto con l’ampliamento del Borgo ed il conseguente potenziamento delle opere di difesa del Castello, tra il XV ed il
XVI secolo, ma, soprattutto, con la costruzione della seconda cerchia muraria ad opera degli Orsini, si rese
necessario rinforzare con un muro di spinta il dirupo della Rocca e conseguentemente riempire il
sottostante fossato che prese così forma di un piazzale antemurale. Si dovette perciò ben presto presentare l’esigenza di collegare l’area del borgo con la parte più alata del paese che permetteva di raggiungere i giardini, i vigneti mediante una scalinata che conduce alla parte alta del paese, chiamata la Rocca. Si trattava di una classica cordonata costituita da gradoni che avevano la pedata formata in semplice terra o, a quanto sembra più probabile nel nostro caso, rivestita o con ciottoli o ghiaia.

Già agli inizi del XVIII secolo la sua presenza è documentata da una delibera del 25 luglio 1700, in cui a
proposito dell’assunzione del balio, ossia del messo comunale, si elencano le sue mansioni, tra l’altro vi era quella di pulire e scopare le strade tre volte l’anno “e cioue’ dal Campanile a tutti gli Scaloni”.

La scalinata assunse grande rilevanza con l’erezione del Monumento Garibaldino nel 1877, in quanto per la sua posizione e per la sua conformazione, poteva offre magnificamente la veduta dell’Aera garibaldina in tutta la sua imponenza scenografica e dove negli anni si snodavano i cortei che dalla piazza vi si ricavano per le annuali celebrazioni del 3 novembre e che assunse perciò il nome di Via del Monumento. Quante foto sono state fatte a questo simbolo della nostra Città! Ne propongo una che ritrae il gruppo della locale Associazione reduci e vedove di guerra, della quale non ho potuto stabilire l’anno. Ai piedi della scalinata si nota un particolare interessante, la scritta 1877 oggi scomparsa.

Tuttavia, il 1° agosto 1931 dovendosi intitolare nuova via al nome di Roma, considerato che la via principale del centro porta il nome di Via Tre Novembre, a perenne ricordo delle epiche gesta garibaldine, visto che l’ampia via che conduceva all’Ara era denominata semplicemente “Via del Monumento”, e che pertanto a tale via si addiceva di assegnare il nome immortale di Roma, “a imperitura memoria degli eroi che proprio in quel colle caddero al grido di “Roma o Morte”, venne stabilito di cambiare nome alla Via del Monumento in Via Roma.

Nel 1939, considerato lo stato di abbandono in cui si trovava Largo Benito Maggioni (oggi L.go Lolli), venne dato incarico all’operaio Pacchera Luigi (Pacchetta) di selciarlo con materiale usato, ricavato dalla rimessa nuovo di Via Tre Novembre realizzata nel 1889 con sampietrini bianchi. Il figlio Mario, anche lui ex
dipendente comunale oggi ultra novantenne, ricorda il lavoro svolto da suo padre “non ricordo molto bene in che modo fosse fatto quel passaggio…di materiale intendo…. Comunque di breccia sicuramente. A mio padre venne affidato il compito di ricoprire e formare gli scalini e il pezzo davanti la scalinata”. Allo stesso operaio venne affidato il lavoro di selciatura di Via Roma, nel tratto che dipartendosi da Via Tre Novembre sale al Monumento. I selci dismessi della pavimentazione di Via Tre Novembre, per quanto non in buone condizioni, rimanendo di proprietà del Comune, poté essere riutilizzato per la sistemazione di alcune strade interne del paese.

Proprio on questi giorni, nell’ambito dell’ intervento denominato
“Rigenerazione urbana e riqualificazione nel centro storico di Mentana –

Via Tre Novembre e zone limitrofe”, realizzato con finanziamenti europei, sono iniziati i lavori di ristrutturazione della scalinata che conduce al Monumento Garibaldino che rappresenta come noto uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi del nostro territorio. Grazie all’intervento, saranno apposte le ringhiere della scalinata, ripristinati i sampietrini le pietre del calpestio e quelle dei muretti presenti. Dopo anni di degrado, per l’usura del tempo, ci auguriamo che finalmente i lavori intrapresi dall’Amministrazione, rendano la scalinata di Via Roma, più sicura e decorosa ai molti utenti che ogni anno visitano il luogo ricco di fascino.

A cura di Roberto Tomassini

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