Il riconoscimento del Comune di Monterotondo
Il Comune di Monterotondo ha conferito la cittadinanza onoraria al cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio e cardinale vescovo titolare della Chiesa suburbicaria di Sabina–Poggio Mirteto. La cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili e religiose del territorio, dei rappresentanti delle associazioni e di numerosi cittadini.
Il conferimento è stato proposto dal sindaco Riccardo Varone e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 27 novembre. Proprio l’unanimità del voto è stata indicata come elemento centrale del riconoscimento, considerato espressione condivisa dell’intera comunità cittadina.
Le parole del sindaco Varone
Il sindaco ha sottolineato il valore personale e istituzionale della giornata, definendola un momento di grande partecipazione e riconoscenza. «È stato un grandissimo piacere e un onore, personale ed istituzionale, poter conferire oggi il titolo di “Concittadino onorario” a Sua Eminenza Reverendissima il cardinale Giovanni Battista Re, in rappresentanza dell’intero Consiglio comunale e della nostra Comunità cittadina».
Ha inoltre evidenziato il legame tra il cardinale e Monterotondo e il significato concreto dell’onorificenza. «Una cerimonia intensa, molto partecipata, semplice come sanno essere gli omaggi sinceri al di là dei formalismi, che sentivamo di dovere ad una figura spiritualmente ed umanamente luminosa, profondamente legata alla nostra città».
Il sindaco ha rimarcato che il riconoscimento nasce anche dalla condivisione di valori come solidarietà, pace e unità dei popoli, richiamati più volte dal cardinale nel corso della sua attività pastorale. Ha inoltre ricordato che il Consiglio comunale ha votato compatto a favore della mozione, segno di un riconoscimento definito reale e sostanziale per il rapporto costruito negli anni con la città.
Nel messaggio diffuso sui social, il primo cittadino ha infine ringraziato tutte le autorità intervenute e i cittadini presenti: «Grazie al Vescovo monsignor Ernesto Mandara, a tutte le autorità civili e militari intervenute, ai parroci, ai rappresentanti degli enti benefici e caritatevoli, alle associazioni di volontariato e culturali, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine presenti».
Il legame con la Diocesi Sabina
Alla cerimonia ha partecipato il vescovo della Diocesi Sabina, mons. Ernesto Mandara, che nei saluti iniziali ha ringraziato il Comune per l’iniziativa e ha richiamato il legame storico tra Monterotondo e la Chiesa sabina. Ha ricordato la consacrazione dell’altare del Duomo da parte di un cardinale della Sabina e la presenza, sull’Arco di San Rocco a Porta Garibaldi, della lapide che ricorda la visita di papa Gregorio XVI nel 1845.
Il vescovo ha sottolineato come il riferimento a un «Episcopo sabinorum vigilantissimo» contenuto nell’epigrafe rimandi simbolicamente all’attenzione del cardinale Re verso l’intera diocesi, ricordandone il ruolo di riferimento per la comunità sabina e la lunga esperienza al servizio della Chiesa.
Il ringraziamento del cardinale Giovanni Battista Re
Nel suo intervento, il cardinale ha espresso gratitudine per il conferimento e per le parole ricevute. «Ringrazio tutti per le bellissime parole, anche troppo generose nei miei confronti. Accetto con gioia il conferimento che oggi mi concedete».
Ha ricordato il suo legame con Monterotondo e la presenza costante negli anni. «Ho grande affetto verso la città di Monterotondo, dove ogni anno vengo a celebrare la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate al Duomo di Monterotondo».
Ripercorrendo la prima visita nel 1959, quando era giovane sacerdote, ha sottolineato il valore del rapporto costruito con la comunità. «La cittadinanza che oggi ricevo fa accrescere il mio affetto e il mio augurio per la città di Monterotondo».
Il cardinale ha infine evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni civili e realtà ecclesiali per il bene della comunità. «Ho molto apprezzato i buoni rapporti che ho sempre visto a Monterotondo tra l’autorità comunale e le parrocchie».
Un riconoscimento condiviso dalla comunità
Nel corso della cerimonia è stato ricordato che il conferimento della cittadinanza onoraria intende esprimere la riconoscenza della comunità per il legame costruito negli anni con il cardinale Re e per la sua presenza costante nella vita religiosa e sociale del territorio.
Il Comune ha sottolineato che il riconoscimento si inserisce in una tradizione che vede tra i concittadini onorari figure di rilievo internazionale, evidenziando il valore simbolico della giornata per Monterotondo e per l’intera comunità.


