
Il condominio di Via Geras 78
Il romanzo “Nelle case degli altri” scritto da Valeria Usala è ambientato nel condominio di Via Geras 78, una palazzina di tre piani che sente l’usura del tempo, un po’ come gli abitanti che vi vivono fin dalla costruzione dell’edificio. Un piccolo mondo verticale attraversato da silenzi, ricordi, rimpianti, solitudini. Le abitudini di una vita sembrano sorreggere i suoi abitanti, soprattutto donne e uomini anziani.
Entrare nelle case e nelle vite degli altri
Il romanzo entra nelle case degli altri, come dice il titolo, e ci fa conoscere i protagonisti. Ogni personaggio ha una storia e una vita che l’autrice racconta entrando nell’intimo dei suoi protagonisti. Tra gli altri incontriamo Luciano, appassionato di parole crociate che insieme al merlo Pepito vive una solitudine piena di rimorsi. È lui stesso ad affermare che “i cruciverba sono come le persone, semplici solo dopo averle risolte”.
Aldo e Nora, l’amore oltre la memoria
Aldo e Nora che hanno condiviso una vita insieme e il loro amore è testimoniato da alcune lettere: Aldo, per via della demenza senile, non conserva più molti ricordi ma Nora dimostra cura e amore nei suoi confronti.
Ugo e i meccanismi delle relazioni umane
Una delle figure più intriganti del libro è Ugo, un orologiaio che aggiusta i meccanismi più complessi ma che non conosce i meccanismi delle relazioni umane: “aveva imparato che l’ordine non era solo una qualità del mondo, ma un imperterrito sforzo dell’uomo: quello di tradurre il tempo, invece di indicarlo”.
Elza e Agnese, il tempo vissuto insieme
Ci sono poi Elza e Agnese, nonna e nipote, che ricordano il tempo spensierato vissuto insieme, un legame segnato dalla malattia della nonna alla quale Agnese non vuole rassegnarsi.
Una Moleskine per custodire le storie
A tenere insieme queste e altre esistenze c’è una giovane ragazza, con una piccola Moleskine bianca: osserva e custodisce le storie di queste vite che altrimenti rischiano di essere dimenticate. Anche lei, osservando e annotando il passato degli altri, dovrà fare i conti con il proprio presente.
Un condominio segnato dal tempo
La vita scorre lentamente nel condominio di Via Geras. Le relazioni tra i condomini sono logorate dal tempo, come le mura della palazzina. “Alla risoluzione di questioni collettive, così come al loro destino individuale […] non hanno mai ceduto il passo né chiesto la grazia. Nel ritmo ciclico di un mondo sempre uguale, si sono arroccati su convinzioni granitiche come castelli sulle scogliere, così ambivalenti da confonderli e fargli smarrire, ogni volta, la stessa strada”.
Un romanzo sulla memoria e sul rapporto con il passato
Il libro è ben riuscito anche se in alcuni passaggi la narrazione risulta un po’ faticosa per via dei continui flashback nella vita dei personaggi. Soprattutto nella parte iniziale non si coglie l’anello di congiunzione tra i vari personaggi, che sarà chiaro solo nel finale.
«Nelle case degli altri» è un romanzo che si basa sulla memoria, quella che custodiamo, quella che vorremmo cancellare ma che inevitabilmente si ripresenta. Una memoria personale e collettiva che lega le vite dei protagonisti e che, alla fine, ci ricorda quanto sia difficile il rapporto con il passato.


