Ponte dell’Industria diventa San Francesco dopo il restauro

Ponte dell’Industria diventa San Francesco dopo il restauro

Il nuovo nome del Ponte dell’Industria dopo gli interventi

Il Ponte dell’Industria di Roma cambia ufficialmente denominazione e viene intitolato a San Francesco d’Assisi, a conclusione del programma di interventi realizzati da Anas in vista del Giubileo 2025. La decisione è stata assunta dalla giunta capitolina dopo il completamento dei lavori di recupero e riqualificazione della struttura, gravemente danneggiata da un incendio nel 2021. L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione dell’area urbana circostante e rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di restituzione funzionale e simbolica del ponte alla città.

L’inaugurazione alla presenza delle istituzioni

L’inaugurazione del ponte rinnovato si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e dei ministri Gilberto Pichetto Fratin e Matteo Salvini. La proposta di intitolazione è nata da un’idea del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Nel corso della cerimonia, Salvini ha sottolineato il valore simbolico delle infrastrutture affermando: «Vedo un ponte e penso che il sistema Paese ci permetta di farne tanti, perché uniscono», collegando poi il tema alle priorità infrastrutturali europee.

Un ponte più capiente e aperto al trasporto pubblico

Il progetto, realizzato da Anas su richiesta della Presidenza del Consiglio e in coordinamento con Roma Capitale, l’Ufficio del Commissario Straordinario per il Giubileo, il Ministero della Cultura e la Prefettura di Roma, ha permesso di ampliare le funzionalità del ponte. Come ha spiegato il sindaco Gualtieri: «Oggi completiamo un intervento giubilare importante che ha consentito di fare un ponte più capiente e più grande, in linea con la sua tradizione storica». L’opera ha inoltre reso possibile il passaggio del trasporto pubblico, precedentemente non consentito, ricucendo due quartieri della città e rafforzando il ruolo infrastrutturale del collegamento.

Restauro storico e valorizzazione simbolica

Accanto alla nuova intitolazione, l’intervento ha incluso il restauro degli arconi storici, risalenti ai primi del Novecento, e l’installazione di una statua bronzea dedicata a San Francesco. Anas ha spiegato che numerosi elementi originari sono stati recuperati e riposizionati dopo un accurato lavoro di conservazione, mantenendo le unioni chiodate originali e ricomponendo le parti danneggiate secondo criteri di tutela e autenticità. Anche la colorazione finale degli arconi è stata definita attraverso saggi stratigrafici, restituendo al ponte un aspetto coerente con la sua storia e rafforzandone il valore simbolico e urbano.

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