Le serate divulgative del CAI Monterotondo
Proseguono le serate divulgative del CAI Monterotondo, incontri periodici dedicati alla conoscenza dell’ambiente naturale, della montagna e del territorio. Gli appuntamenti rappresentano momenti di condivisione e confronto rivolti ai soci e alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una frequentazione consapevole e sicura della montagna e di approfondire aspetti culturali, storici e ambientali legati al territorio.
Gli incontri, organizzati dalla sezione locale del Club Alpino Italiano, comprendono presentazioni su escursionismo, sicurezza in ambiente montano, arte, storia e cultura locale. Spesso sono affidati a relatori esperti e costituiscono occasioni di riflessione sui valori che l’ambiente naturale e le vette custodiscono e trasmettono.

Andrea Gironda protagonista della serata del 18 febbraio
Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle ore 20.00 alle 22.00, presso la sede del CAI Monterotondo in via dell’Unione 113, si terrà l’undicesima serata didattico-divulgativa della sezione. Relatore dell’incontro sarà il professor Andrea Gironda, autore della rubrica “Un libro… tra le righe” su IlTerritorio.net e socio del CAI.
Il titolo dell’appuntamento è “La montagna e la spiritualità. San Francesco e la Valle Santa Reatina”. La serata proporrà un percorso di approfondimento sul rapporto tra montagna e spiritualità nelle religioni del mondo, con un focus sul passaggio di San Francesco d’Assisi nella Valle Santa Reatina.
L’incontro si propone come un’occasione per riflettere sul significato simbolico e culturale delle vette, del silenzio e dei paesaggi montani, considerati nel tempo luoghi privilegiati di ricerca interiore, meditazione e incontro con il sacro.
Cultura della montagna e condivisione
Le serate divulgative del CAI Monterotondo rappresentano momenti di incontro dedicati alla conoscenza dell’ambiente naturale e alla valorizzazione del territorio. Sono appuntamenti aperti ai soci e alla cittadinanza, pensati per avvicinare nuove persone alla montagna e per favorire la diffusione di una cultura attenta alla sicurezza, alla natura e alla storia dei luoghi.
L’iniziativa del 18 febbraio si inserisce in questo percorso di divulgazione e partecipazione, offrendo alla comunità un momento di cultura, montagna e riflessione condivisa.



