Gualtieri: giornata storica per Roma e per i romani
Per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il passaggio sul nuovo Stadio della Roma a Pietralata segna una tappa decisiva per la città. Nel corso dell’intervento in Assemblea Capitolina, il primo cittadino ha definito il voto sul progetto un momento particolarmente rilevante non soltanto per i tifosi, ma per tutta Roma.
“Oggi è una giornata storica non solo per gli amanti del calcio ma per Roma e per i romani”, ha detto Roberto Gualtieri in Campidoglio prima del voto di conferma dell’interesse pubblico.
Il sindaco ha poi ribadito il valore del progetto nel quadro dello sviluppo urbano della capitale. “Questa assemblea sta per esprimersi a favore di un progetto decisivo per il futuro della città. Non vediamo l’ora che questo stadio sia realizzato”, ha aggiunto.
Un impianto moderno e integrato nel tessuto urbano
Nelle dichiarazioni del sindaco, il nuovo Stadio della Roma viene descritto come un’infrastruttura capace di inserirsi nel contesto urbano e di produrre effetti più ampi rispetto all’uso sportivo.
“Questo progetto garantisce equilibrio infrastrutturale e sostenibilità ambientale. Non è una infrastruttura chiusa pensata solo per i giorni della partite ma un progetto ampio, fruibile per tutta la città”, ha spiegato Gualtieri.
Nello stesso passaggio, il sindaco ha sottolineato anche gli effetti previsti sul quadrante urbano interessato dall’intervento. “Finalmente stiamo per dare alla città un impianto moderno, integrato nel tessuto urbano, capace di generare riqualificazione e di regalare nuovi spazi verdi e nuove infrastrutture alla città”, ha affermato.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento richiamato nel corso delle sue dichiarazioni: “Roma avrà un impianto moderno e integrato nel tessuto urbano capace di dare nuovi spazi verdi alla città”.
“Lo stadio sarà magnifico”
Tra i passaggi più netti dell’intervento del sindaco c’è il giudizio sul futuro impianto, che Gualtieri ha definito in modo esplicito.
“Lo stadio sarà magnifico”, ha detto, aggiungendo che sarà “pronto ad animarsi con l’eccezionale passione dei tifosi romanisti e con gli Europei 2032”.
In un altro intervento il sindaco ha anche richiamato alcune caratteristiche del progetto, parlando di “una curva tra le più grandi al mondo” e indicando la presenza di “un parco pubblico molto più grande di Villa Celimontana, fruibile da tutti e manutenuto a cura e spese della As Roma”.
Gualtieri ha inoltre evidenziato che “15 ettari di spazi pubblici coperti saranno restituiti alla città”, collegando così il progetto dello stadio anche alla disponibilità di nuovi spazi per l’area urbana.
Gli aspetti economici richiamati dal sindaco
Nelle dichiarazioni successive al voto, Roberto Gualtieri ha insistito anche sugli aspetti economici dell’operazione, sottolineando l’assenza di costi a carico dei contribuenti.
“Non c’è stato alcun contrario e i sì hanno raggiunto una percentuale altissima. Segno che c’è un grande sostegno all’opera e che il lavoro è stato fatto bene”, ha affermato.
Nel merito dell’intervento, il sindaco ha aggiunto: “È un ottimo affare per la città con zero euro a carico dei contribuenti e un nuovo parco pubblico più grande di villa Celimontana”.
Gualtieri ha poi precisato: “L’opera non è stata pagata con moneta urbanistica, quindi non è stata concessa alcuna cubatura compensativa al privato. Oltre a questo ci sono circa 100 milioni che la società mette a disposizione della città. A questi si aggiungeranno anche i costi di gestione e manutenzione del parco, che saranno interamente a carico della società”.
Sempre sul piano economico, il sindaco ha parlato di “un investimento superiore al miliardo di euro, completamente a carico della società, a beneficio sia dello Stadio sia della città”.
I prossimi passaggi secondo Gualtieri
Il sindaco ha indicato anche l’iter che si aprirà dopo l’approvazione in Assemblea Capitolina, richiamando in particolare il procedimento autorizzativo.
“Ora si apre la fase della conferenza dei servizi nell’ambito del procedimento per il Paur, che comprenderà anche la Valutazione di impatto ambientale e che molto probabilmente si svolgerà all’interno di un quadro commissariale”, ha dichiarato.
Sul rapporto con l’esecutivo nazionale, Gualtieri ha parlato di continuità nel confronto istituzionale. “Con il governo c’è un dialogo costante e positivo”, ha detto, aggiungendo di avere apprezzato “la scelta di nominare un commissario” per la gestione del procedimento.
Il sindaco ha inoltre precisato che la propria eventuale funzione formale nel quadro commissariale non rappresenta il punto centrale. “Non è importante. Sarò comunque alla conferenza dei servizi decisoria”, ha dichiarato.
L’obiettivo del 2027 e il riferimento agli Europei 2032
Tra i tempi indicati dal sindaco per la realizzazione del nuovo impianto, emerge il riferimento all’avvio dei cantieri nel 2027.
“La prima pietra noi la immaginiamo nella prima parte del 2027”, ha spiegato Gualtieri, aggiungendo che questo scenario sarebbe possibile grazie al completamento del Pfte, al riconoscimento dell’interesse pubblico e ai successivi passaggi amministrativi e progettuali.
Nel suo ragionamento il sindaco ha collegato il cronoprogramma anche all’obiettivo degli Europei di calcio del 2032. “Questo può consentire tutti i passaggi intermedi, il progetto esecutivo, la verifica per arrivare appunto nel ’27 all’apertura dei cantieri”, ha affermato, aggiungendo che lo stadio potrebbe essere disponibile “ben prima anche del suo possibile impiego per gli Europei di calcio del 2032”.


