Tevere e Velino in sofferenza: allarme per i fiumi del Lazio a causa della crisi climatica

Tevere e Velino in sofferenza: allarme per i fiumi del Lazio a causa della crisi climatica

I fiumi del Lazio in diminuzione: Tevere e Velino tra i più colpiti

Il Lazio affronta una situazione sempre più critica sul fronte delle risorse idriche, con il fiume Tevere a Roma e il Velino in Sabina che fanno registrare un preoccupante calo delle portate. È quanto emerge dal bollettino settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che mette in luce la drammatica condizione in cui versano molti corsi d’acqua del territorio laziale, anche dopo gli ultimi eventi piovosi.

Il Mediterraneo diventa una “pentola”, scatenando eventi estremi

Secondo l’ANBI, il mar Mediterraneo sta vivendo anomalie termiche fino a +3°C tra le coste della Sardegna e il sud della Francia. Queste temperature anomale creano le condizioni ideali per fenomeni meteo estremi quando si scontrano con le correnti fredde atlantiche. “La forte localizzazione di violenti eventi atmosferici tende a non farci percepire il quadro complessivo”, ha dichiarato Francesco Vincenzi, presidente ANBI. “La nostra Penisola è in costante emergenza meteo, dalla siccità alle alluvioni”.

Non bastano le piogge su Roma: i laghi e i fiumi continuano a calare

Le recenti piogge su Roma e hinterland non sono state sufficienti per invertire il trend negativo. Il bacino vulcanico di Albano e il lago di Nemi continuano a perdere livelli idrometrici. La riduzione è legata non solo alla scarsità di precipitazioni, ma anche a fattori antropici: prelievi eccessivi, consumo del suolo, cementificazione e mancanza di interventi strutturali.

Lo stesso destino tocca ai fiumi Tevere e Velino, che continuano a diminuire di portata, “dimostrando un declino costante a cui bisogna porre urgente rimedio per salvaguardare un tesoro ambientale e paesaggistico”, si legge nel bollettino ANBI.

L’emergenza idrica coinvolge l’Italia intera: dati drammatici anche al Sud

La crisi delle risorse idriche non riguarda solo il Lazio. In Basilicata, i bacini si svuotano di oltre 1 milione di metri cubi al giorno, con una perdita di quasi 10 milioni di metri cubi in una sola settimana. In Puglia, l’acqua del bacino di Occhito è stata destinata quasi esclusivamente al consumo potabile, sacrificando completamente l’irrigazione agricola.

Serve una strategia nazionale per salvare i fiumi e il paesaggio italiano

L’allarme lanciato da ANBI invita a una riflessione urgente: servono azioni immediate di tutela, pianificazione idrica sostenibile, investimenti in infrastrutture e una governance condivisa. La situazione del Tevere e del Velino è lo specchio di un problema più ampio, che tocca il presente e il futuro dell’intero territorio laziale.

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