Doppia inaugurazione oggi a Tivoli per il potenziamento della sanità territoriale. Taglio del nastro per la nuova Casa di Comunità di Tivoli presso la sede della ASL Roma 5 in Piazza Massimo e, a seguire, per la nuova postazione ARES 118 situata all’ingresso della Città dello Sport, in località Arci lungo via Empolitana. Due strutture pensate per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio: da un lato un presidio integrato tra sanità e servizi sociali, dall’altro un nuovo punto strategico dedicato all’emergenza-urgenza e alla rapidità degli interventi.
Cavalli: “La Casa della Comunità come nuovo modello di sanità territoriale”

“Parliamo di una struttura davvero molto importante”, ha dichiarato la direttrice generale della ASL Roma 5 Silvia Cavalli, spiegando che l’ex poliambulatorio continuerà a svolgere il ruolo di sede distrettuale, ampliando però le proprie funzioni come Casa di Comunità secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 77. “Su questa struttura il PNRR ha finanziato 750.000 euro e per la centrale operativa territoriale circa 70.000 euro. Oltre a questo finanziamento sono stati spesi oltre 100.000 euro in attrezzature”, ha aggiunto.
La struttura si sviluppa su due dei quattro piani dell’edificio, completamente riqualificati, e comprende ambulatori di medicina generale, servizi infermieristici, vaccinazioni, continuità assistenziale con presenza notturna, consultorio familiare, CUP, punto prelievi, screening oncologici, diabetologia e ortodonzia. Presente inoltre il Punto Unico di Accesso (PUA), pensato per integrare servizi sanitari e socio-assistenziali attraverso la collaborazione tra operatori sanitari e assistenti sociali. Cavalli ha inoltre sottolineato come siano in corso ulteriori interventi sull’Ospedale San Giovanni Evangelista, con la futura attivazione del reparto di neurologia e della gestione dell’ictus: “Tra fine anno e inizio del prossimo quest’ultimo tassello sarà inserito”.
Innocenzi e Righini: “Investire sulla sanità significa rafforzare il territorio”
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, che ha ringraziato la Regione Lazio “per la vicinanza dimostrata non solo per la città di Tivoli, ma per l’intero territorio”, sottolineando il lavoro condiviso tra istituzioni “al servizio della comunità”.
A portare il saluto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è stato l’assessore regionale Giancarlo Righini. “Con questa ASL abbiamo ora 20 presidi territoriali importanti, in attesa delle prossime inaugurazioni”, ha dichiarato, aggiungendo: “Sapere che nella città di Tivoli ci sia un’integrazione socio-sanitaria così importante e ben funzionante mi rende fiero di questa amministrazione”.
Righini ha poi ricordato gli investimenti previsti sul territorio, dal rilancio dell’Ospedale San Giovanni Evangelista fino al progetto del nuovo Ospedale Tiburtino: “Dopo anni in cui la sanità ha visto progressivamente un indebolimento del proprio ruolo, tornare a pensare alla costruzione di nuove strutture è per noi motivo di grande orgoglio”. L’assessore ha inoltre riferito che il presidente Rocca tornerà a Tivoli per salutare personalmente il territorio in occasione dei prossimi appuntamenti istituzionali.
La nuova postazione ARES 118: “Servizi più vicini ai cittadini”

Dopo l’inaugurazione della Casa di Comunità di Tivoli, le istituzioni si sono spostate presso la nuova postazione ARES 118 all’ingresso della Città dello Sport. Un presidio pensato per rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza sul territorio tiburtino e migliorare i tempi di intervento.
“Oggi anche queste strutture fanno un grandissimo salto di qualità: il che è giusto sia per i cittadini che per gli operatori che si occupano di erogare i servizi”, ha sottolineato Cavalli nel corso dell’inaugurazione, accompagnata dal ringraziamento rivolto al personale sanitario “per il lavoro che fate quotidianamente”. Nel corso degli interventi è stato inoltre evidenziato da Innocenzi il percorso di riqualificazione dell’area: “Ricordo quando divenni sindaco nel 2024: questa casa era abbandonata a rischio vandalismo; oggi a distanza di nemmeno due anni abbiamo una struttura totalmente funzionante”. Annunciato anche il progetto per la futura realizzazione di una pista di atterraggio dedicata all’elisoccorso.
Mostarda e Maselli: Tecnologia, personale e integrazione per il futuro dell’emergenza sanitaria
A intervenire è stato anche il direttore generale di ARES 118 Narciso Mostarda, che ha posto l’attenzione sul rafforzamento degli equipaggi e sull’innovazione tecnologica nel soccorso sanitario. “Stiamo provando a potenziare tutti gli equipaggi a disposizione del personale. Proprio per questo dobbiamo avere capitale umano molto ben formato”, ha dichiarato, sottolineando come ARES abbia già affrontato “eventi molto impattanti l’anno scorso con risultati strepitosi”.
Mostarda ha inoltre spiegato che il sistema sanitario regionale sta lavorando per accelerare sull’introduzione di nuove tecnologie: “Oggi fare soccorso significa farlo nei tempi più brevi possibili ma riuscire a fare anche cose ad alta complessità”. E ancora: “Il percorso non vuole più separare la medicina territoriale da quella degli ospedali: è un flusso dinamico unico e dobbiamo imparare a dialogare”.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’assessore regionale all’Inclusione sociale e alla Persona Massimiliano Maselli, che ha definito la giornata “importante” per il rafforzamento della sanità territoriale nel Lazio. “Stiamo investendo grandi risorse nella sanità — personale, strutture, strumenti — e i risultati si vedono”, ha affermato, evidenziando il ruolo strategico delle nuove strutture territoriali nel ridurre il congestionamento degli ospedali e avvicinare i servizi sanitari ai cittadini.
Maselli ha infine rivolto un ringraziamento agli operatori del soccorso sanitario: “È secondo me il lavoro più complesso, perché si fa quotidianamente, senza turni e festività e soprattutto sotto pressione”. Un passaggio concluso con un richiamo al valore umano dell’assistenza.


