Tivoli verso Capitale della Cultura 2029: il gioco come sfida

Una candidatura che guarda al futuro partendo da un patrimonio millenario e scegliendo il gioco come chiave di lettura culturale e sociale.

La Città di Tivoli ha ufficialmente avviato il percorso per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029, presentando venerdì mattina, nella Sala Consiliare del Comune: progetto, linee guida e obiettivi del dossier che dovrà essere consegnato al Ministero della Cultura entro il 23 settembre 2026.

Al fianco dell’Amministrazione anche il Comune di Guidonia Montecelio, che sosterrà la candidatura in un’ottica di sviluppo condiviso del territorio a est della Capitale.

Una candidatura nata da lontano e sostenuta dal territorio

Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, che ha ricordato come il progetto rappresenti uno degli obiettivi strategici inseriti nel programma amministrativo già nel 2024.

«È un obiettivo ambizioso, ma siamo convinti di avere tutte le carte in regola per raggiungerlo», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando l’invio ufficiale della candidatura al Ministero della Cultura avvenuto lo scorso 1° luglio.

Tivoli si presenta alla competizione forte di oltre 3200 anni di storia, di due siti UNESCO – Villa Adriana e Villa d’Este – e di un patrimonio storico, artistico, paesaggistico e produttivo che l’amministrazione intende valorizzare attraverso un progetto innovativo.

Per la realizzazione del dossier sono stati stanziati 50 mila euro, erogati in due tranche: una prima quota da 30 mila euro e una seconda da 20 mila euro, subordinata al raggiungimento di specifici risultati.

Il gioco come esperienza culturale e strumento di trasformazione

L’elemento distintivo della candidatura tiburtina sarà il tema del gioco, scelto come linguaggio universale capace di generare partecipazione, apprendimento e inclusione sociale. Una scelta illustrata dal direttore della candidatura, il professor Alessandro Crociata, che ha definito il progetto «originale e diverso rispetto a tutti i percorsi sviluppati finora». Il gioco rappresenta uno strumento concreto di trasformazione sociale e urbana.

Il modello teorico elaborato dal team di lavoro si basa su quattro elementi fondamentali: il design degli spazi di gioco; la naturale predisposizione umana al gioco (la cosiddetta “playfulness”); l’esperienza culturale generata dalla partecipazione e; infine, il “replay”, ovvero la dimensione comunitaria che nasce dal confronto e dalla condivisione.

«Nessuna città ha mai partecipato con un’idea così dirompente, poetica e concreta – ha spiegato Crociata –. La riflessione sul gioco come esperienza culturale non è mai stata sviluppata in questi termini e può diventare uno strumento capace di generare inclusione sociale, innovazione e sostenibilità».

L’alleanza con Guidonia Montecelio: “L’unione fa la forza”

Accanto a Tivoli, un ruolo centrale sarà svolto da Guidonia Montecelio, chiamata a sostenere e condividere il percorso di candidatura. Il Sindaco Mauro Lombardo ha sottolineato la profonda unità culturale e territoriale che lega le due città.

«L’Aniene e il travertino non conoscono i confini amministrativi dei nostri comuni», ha affermato Lombardo, evidenziando come Tivoli e Guidonia rappresentino due pilastri dello sviluppo dell’area a est di Roma.

«Partecipiamo a questa candidatura giocando e divertendoci, sapendo che mentre giochiamo miglioriamo. Se arriverà la vittoria, avremo scritto una pagina importante della nostra storia; se così non sarà, avremo comunque investito nel conoscerci meglio, nel farci conoscere e nel crescere insieme».

La collaborazione tra le due amministrazioni è stata formalizzata attraverso apposite delibere di giunta e punta a generare ricadute culturali, sociali, economiche e turistiche sull’intero territorio.

Il coinvolgimento della comunità al centro del progetto

Uno degli aspetti cardine della candidatura sarà il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Il dottor Giulio Stumpo ha annunciato l’avvio di un percorso partecipativo che vedrà protagonisti cittadini, associazioni, istituzioni, scuole, realtà culturali e operatori del territorio.

«Le persone non saranno soltanto ascoltate, ma contribuiranno concretamente con idee, desideri e proposte alla costruzione del dossier», ha spiegato Stumpo.

Nei prossimi mesi saranno organizzati numerosi incontri pubblici coordinati dal gruppo Liv.in.g, ai quali saranno invitati a partecipare anche i cittadini di Guidonia Montecelio. Il percorso culminerà con la consegna del dossier entro il 23 settembre 2026; entro novembre saranno annunciate le dieci città finaliste, mentre la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2029 avverrà nel marzo del 2027.

Per Tivoli, la sfida è già iniziata.

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