
Un romanzo che conquista fin dalle prime pagine
Mi ha conquistato fin dalle primissime pagine il romanzo di Camilla Rocca, “Tutte le strade portano al mare”. Un libro che mi ha tenuto compagnia per diversi giorni e che in qualche momento si è fatto “chiamare”, tanta era la curiosità di proseguire la lettura di una storia che si faceva, pagina dopo pagina, sempre più intricata e interessante.
Sofia, una giovane madre alla ricerca di una nuova vita
Lo schema narrativo è molto vivace. La storia è ambientata a Milano e i protagonisti sono due ragazzi, Sofia e Giorgio. La prima è una giovane diciottenne che scopre di essere incinta della piccola Bianca, dopo un’avventurosa notte con un giovane inglese durante la notte di Capodanno. Dovrà crescere la bambina non solo senza un padre ma senza i suoi genitori, vittime di un incidente stradale. Sofia si ritrova improvvisamente donna e madre, totalmente disorientata; ha però delle amiche che l’aiuteranno ad affrontare le prime difficoltà. Sofia, per scappare dal suo passato, decide di trasferirsi senza alcun preavviso in un’isola greca, Lindos. Lì incontrerà una donna straordinaria, Penelope, che accoglierà la giovane madre in casa sua, da dove è possibile vedere il mare. Il mare accompagnerà la vita e il destino di Sofia e della sua bambina. In realtà Penelope non appartiene a nessun luogo, è una donna libera, perché “è molto più bello appartenere alle persone” ed è per questo che è disposta ad accogliere sconosciuti in casa, ascoltare le storie di tutti e creare legami spontanei.
Giorgio e le domande sul senso dell’esistenza
Giorgio invece è un giovane genovese, anche lui con la passione per il mare, che dovrà trasferirsi a Milano per studiare all’università; studia più per compiacere il padre che per passione. Anche lui, circondato da quattro straordinari amici, affronterà gli anni di una spensierata giovinezza, seppur accompagnato da un senso di irrisolto. Non è pienamente felice; si nasconde dietro al denaro e a un lavoro che non ama per celare la sua inquietudine. Con il passare del tempo, le domande di Giorgio su se stesso e sul senso dell’esistenza tornano a farsi vive.
Il tempo, i silenzi e un incontro che cambia la vita
Il destino farà incontrare Giorgio e Sofia più volte ma solo nel momento in cui saranno pronti a riconoscersi si accorgeranno l’uno dell’altra. “La vita è un grandissimo non dire, ma a volte è proprio nei silenzi che sta la felicità” ed è proprio nei silenzi che scopriranno cosa li lega veramente. Ci vorrà del tempo, ma “il tempo non è mai perso, serve sempre a qualcosa, perché ogni cosa ha bisogno di tempo, anche l’attesa. Anche l’amore. Anche il ricordo”.
Le storie e i tormenti che i due hanno fino a quel momento vissuto, li faranno incontrare al mare incantato di Lindos; apparentemente lontani si accorgeranno che quell’incontro li farà scoprire più vicini di quanto possa sembrare.
La forza del mare, degli incontri e dei legami
“Tutte le strade portano al mare” è un libro che parla di incontri, di sentimenti, di amicizia, di ricordi, di legami, della potenza del mare, del mondo giovanile. È un romanzo che scorre con naturalezza e invita il lettore a interrogarsi sui diversi punti di vista dei protagonisti, ricordandoci che ogni incontro può cambiare il corso di una vita.


