di Alessio Fabrizi
Sabato 13 aprile, i volontari della Rete Associativa Via di Francesco nel Lazio si sono dati appuntamento per un’importante giornata di manutenzione lungo la tratta Monterotondo-Roma Montesacro-Villa Ada, sulla direttrice Salaria. Organizzati in 3 squadre, con cesoie in mano e segnavia giallo/blu (i colori della via di Francesco), hanno rafforzato la marcatura di questo tratto di oltre 22 km da Monterotondo, fino alla torre dell’acqua di Bufalotta, e poi a Via Salaria presso Villa Ada, Roma.
Questo intervento ha completato la marcatura e manutenzione di tutta la direttrice Salaria prima dell’”alta stagione” dei cammini! E appena terminata una direttrice se ne inizia un’altra: si continuerà sulla variante Tiberina già a partire da maggio e fino a luglio! Soltanto un’attività programmata e continuativa infatti può garantire un’esperienza sicura e piacevole per tutti i pellegrini e turisti appassionati del camminare.

La Via di Francesco, un cammino che attraversa il cuore dell’Italia, dal santuario di La Verna a Roma, passando per Assisi, la Valle Santa e la Sabina sulle 2 direttrici Salaria e Tiberina, è un invito a rallentare il passo per scoprire la bellezza del “turismo lento”.
La Via di Francesco non è solo un cammino spirituale, ma anche un’opportunità per i territori di mostrare la loro unicità e ospitalità. È un invito a vivere il presente senza fretta, ad assaporare le bellezze naturali e culturali, e a conoscere le comunità che accolgono i viandanti con calore e generosità. Infine è un esempio pratico di tutela dei nostri territori di prossimità, di cura e di costruzione dal basso di pratiche economiche rispettose delle persone, dei luoghi e portatrici di un arricchimento culturale e reale a beneficio di tutti. E questo cammino passa attraverso il Comune di Monterotondo.

Per l’occasione è stato donato al Sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, il timbro ufficiale da apporre da parte del Comune sulla “credenziale”, il documento fondamentale del pellegrino. Corrisponde al “passaporto del pellegrino”, da portare sempre con sé e che ne attesta l’identità e le motivazioni. Su questa si appongono, per ogni tappa, le date e i timbri degli uffici turistici, delle parrocchie, delle strutture ricettive, di ristoro o dei punti info, fino al completamento del cammino.
La Rete Associativa Via di Francesco nel Lazio è un esempio di partecipazione attiva di cittadini e di come il coordinamento tra diverse associazioni territoriali possa promuovere i valori universali di pace, tolleranza e rispetto per l’ambiente. Questa filosofia di vita, che trascende il semplice credo religioso, è ciò che la Rete vuole condividere con chi percorre la Via di Francesco.

Foto: Alessio Fabrizi, Francesco Lucioli (Frank), Rete Via di Francesco nel Lazio


