Alessandro Danesi, il Pro Player romano che ha conquistato Dortmund
C’è un risultato sportivo che, fuori da un determinato ambiente, rischia di non essere compreso fino in fondo. Eppure, per il mondo dei giochi di carte collezionabili, la vittoria di Alessandro Danesi al Disney Lorcana Challenge di Dortmund rappresenta un traguardo di grande rilievo internazionale.
Danesi, Pro Player romano e titolare di un’attività dedicata ai giochi di carte collezionabili a Roma che si chiama Wildfire Store a Via della Fonte Meravigliosa, 64, ha conquistato uno dei successi più importanti della sua carriera. Non solo una vittoria in un grande torneo internazionale, ma anche la qualificazione al Mondiale.
Il protagonista, però, non riduce tutto al risultato. Nelle sue parole emergono emozione, studio, amicizia, comunità e un percorso costruito nel tempo.
«È stato il momento più elettrizzante della mia carriera nei giochi di carte. Vincere il Disney Lorcana Challenge e conquistare la qualificazione al Mondiale rappresenta un traguardo che inseguivo da tempo. La soddisfazione personale è stata enorme, ma la cosa più bella è stata poter condividere quel momento con le persone che amo, con gli amici che mi hanno accompagnato in questo percorso e con chi mi ha sostenuto. Alla fine, le vittorie hanno un sapore ancora più speciale quando puoi festeggiarle insieme agli altri».
Dietro la vittoria: studio, viaggi e confronto continuo
Emergere a livello internazionale nei giochi di carte collezionabili richiede preparazione, concentrazione e capacità di lettura del gioco. Dietro un successo come quello ottenuto a Dortmund, Danesi racconta un lavoro lungo e costante.
«Molto più di quanto si possa immaginare. Un risultato come questo è il frutto di anni di studio, allenamento ed esperienza. Dietro ogni torneo ci sono ore dedicate alla preparazione, alla costruzione dei mazzi, all’analisi del meta e alla pianificazione delle strategie».
Tuttavia, il percorso non viene descritto soltanto come sacrificio. Per Danesi, la crescita agonistica passa anche attraverso le persone incontrate e le esperienze condivise.
«Sarebbe riduttivo parlare solo di sacrifici. Questo percorso è stato fatto anche di viaggi, amicizie, risate e momenti indimenticabili. Se oggi sono qui, è grazie alle persone che ho incontrato lungo la strada tanto quanto alle ore trascorse a studiare il gioco».
La vittoria in Germania diventa quindi il risultato di una maturazione tecnica e umana.
«Vincere Dortmund mi rende orgoglioso del giocatore che sono diventato, soprattutto perché è il risultato di un percorso costruito con pazienza, preparazione e confronto continuo con persone straordinarie».
Una passione nata da bambino

La storia di Alessandro Danesi con i giochi di carte comincia in famiglia. La scintilla arriva da suo fratello maggiore Matteo, che gli apre le porte di un mondo destinato a diventare molto più di un passatempo.
«La mia passione è nata da bambino grazie a mio fratello maggiore Matteo, che mi ha fatto scoprire questo mondo. È una cosa per cui gli sarò sempre grato».
Non c’è, nel suo racconto, un momento preciso in cui tutto cambia. C’è piuttosto una progressione naturale, fatta di curiosità e desiderio di migliorarsi.
«Non credo ci sia stato un momento preciso in cui ho capito di poter competere ai massimi livelli. Ho sempre vissuto i giochi di carte come una sfida personale, un modo per migliorarmi costantemente e misurarmi con avversari sempre più forti. Con il tempo, la competizione è diventata una naturale conseguenza di quella passione».
Da Magic a Lorcana, il percorso di crescita
Prima di affermarsi in Disney Lorcana, Danesi ha costruito una parte importante della sua esperienza attraverso Magic: The Gathering, titolo storico nel panorama internazionale dei giochi di carte collezionabili.
Per lui, Magic resta una scuola tecnica e personale.
«Magic: The Gathering è stato il mio primo amore e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. È il gioco che mi ha formato come giocatore e come persona».
Da quel percorso arrivano competenze che oggi risultano decisive anche in Lorcana.
«Gran parte delle competenze che utilizzo oggi derivano proprio da quell’esperienza: imparare a costruire un mazzo, pianificare una partita con diversi turni di anticipo, adattarsi agli avversari e gestire la pressione delle competizioni più importanti. Tutto il percorso fatto con Magic mi ha dato una base solidissima che si è rivelata preziosa anche in Lorcana».
Il negozio a Roma e il valore della community
Accanto alla dimensione agonistica, Alessandro Danesi porta avanti anche un’attività a Roma dedicata ai giochi di carte collezionabili, il suo Wildfire Store a Via della Fonte Meravigliosa 64. Per lui, il negozio non è solo uno spazio commerciale, ma un luogo di incontro e crescita per nuovi giocatori e appassionati.
«Per me è fondamentale. Competere ai massimi livelli è una grande soddisfazione personale, ma contribuire alla crescita di una comunità è qualcosa che mi rende altrettanto orgoglioso».
Nel suo racconto torna spesso una parola: persone. È lì che, secondo Danesi, si trova il significato più profondo di questo mondo.
«Attraverso il negozio ho la possibilità di creare un ambiente accogliente dove i nuovi giocatori possano imparare, divertirsi e sentirsi parte di un gruppo. Credo che il vero valore di questi giochi siano le persone: gli amici che si incontrano, le esperienze che si condividono e il senso di appartenenza che si crea intorno a una passione comune».
E proprio questa dimensione sociale ha inciso anche sulle sue scelte professionali.
«Chi mi conosce sa che, se non ci fosse stata questa dimensione sociale, probabilmente avrei scelto un’altra strada professionale. Per me i giochi di carte sono prima di tutto un modo per stare insieme».
Una vittoria condivisa
Dopo il successo di Dortmund, Danesi ha ricevuto messaggi e attestati di stima dalla community italiana e internazionale. Tuttavia, l’immagine che porterà con sé è soprattutto una.
«Una delle immagini che porterò sempre con me è l’abbraccio dei miei amici e della mia fidanzata subito dopo la vittoria. È stato un momento che racchiudeva anni di impegno, sacrifici e sogni condivisi».
La vittoria, nella sua lettura, non appartiene mai soltanto a chi alza il trofeo.
«Mi hanno colpito anche i tantissimi messaggi ricevuti dall’Italia e dall’estero. Sapere che così tante persone hanno seguito il mio percorso e hanno gioito sinceramente per questo risultato è stato emozionante. In quei momenti ti rendi conto che una vittoria non appartiene mai soltanto a chi alza il trofeo».
I prossimi obiettivi tra Mondiale e crescita del negozio
Il successo al Disney Lorcana Challenge non rappresenta un punto di arrivo. Per Danesi è, piuttosto, una nuova partenza.
«La considero un traguardo molto importante, ma non un punto di arrivo. La qualificazione al Mondiale apre nuove prospettive e nuove sfide. Sono una persona che ama mettersi continuamente alla prova».
Gli obiettivi competitivi sono già chiari.
«Dal punto di vista competitivo, i prossimi obiettivi sono fare il meglio possibile nei DLC asiatici di Manila e Yokohama e prepararmi nel miglior modo possibile per l’Europeo di Parigi e per il Mondiale. Voglio arrivare a questi appuntamenti nella migliore condizione possibile e rappresentare al meglio l’Italia».
Accanto alla carriera da giocatore, resta centrale anche il lavoro imprenditoriale.
«Come imprenditore, invece, il mio obiettivo è continuare a far crescere il negozio e offrire sempre più opportunità alla community. Vorrei contribuire allo sviluppo del gioco organizzato sul territorio e creare un punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi a questo hobby, indipendentemente dal livello di esperienza».
Perché i giochi di carte parlano a milioni di persone
A chi non conosce Lorcana, Magic o il mondo dei giochi di carte collezionabili, Danesi risponde partendo da un concetto semplice: non si tratta solo di gioco.
«Direi che i giochi di carte collezionabili sono molto più di un semplice passatempo. Ogni partita è una sfida, ogni scelta conta e ogni mazzo racconta qualcosa della persona che lo pilota».
Poi c’è l’aspetto umano, che nel suo percorso torna come elemento decisivo.
«Ogni torneo è un’occasione per incontrare persone che condividono la tua stessa passione, stringere amicizie e vivere esperienze che spesso vanno ben oltre il gioco stesso».
È questo equilibrio, secondo Danesi, a spiegare il fascino globale del settore.
«Credo che il loro successo nasca proprio dall’equilibrio tra competizione, creatività e comunità. Ti spingono a migliorarti continuamente, ma allo stesso tempo ti permettono di condividere quel percorso con gli altri. È una combinazione rara, ed è ciò che continua ad affascinare milioni di persone in tutto il mondo».
La storia di Alessandro Danesi racconta quindi una vittoria importante, ma anche qualcosa di più ampio: il percorso di un ragazzo romano che ha trasformato una passione nata da bambino in competizione internazionale, impresa personale e comunità.



