La Procura di Tivoli ha iscritto tre persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del bambino di 5 anni, deceduto nella piscina comunale di Monterotondo, alle porte di Roma. Contestualmente, gli inquirenti hanno disposto il sequestro della struttura per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Le indagini, affidate ai carabinieri su delega dell’autorità giudiziaria, sono finalizzate a ricostruire con precisione la dinamica della tragedia e ad accertare eventuali responsabilità. Fondamentali saranno anche gli esiti delle verifiche medico-legali, che contribuiranno a chiarire le cause del decesso.
Gli investigatori stanno inoltre verificando chi fosse incaricato di garantire la sicurezza degli utenti dell’impianto natatorio, con particolare attenzione al rispetto delle procedure di vigilanza e delle misure di prevenzione previste dalla normativa. L’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali e proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori accertamenti.
Nella giornata di domani, 24 luglio, sarà eseguito l’esame autoptico sul corpo del piccolo, un accertamento ritenuto fondamentale per chiarire le cause del decesso.
Secondo quanto ricostruito finora, il bambino si trovava insieme ad altri quindici coetanei che partecipavano a un centro estivo organizzato presso la struttura di via della Fonte, quando avrebbe accusato un malore che si è rivelato fatale.
La Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo. Al momento sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati, mentre i carabinieri della Compagnia di Monterotondo stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.



