Due spicci di Zerocalcare: la serie che colpisce quando meno te lo aspetti

Due spicci di Zerocalcare: la serie che colpisce quando meno te lo aspetti

Quando si inizia Due spicci, la nuova serie animata di Zerocalcare su Netflix, la sensazione iniziale può essere quasi ingannevole. Tra dialoghi serrati, situazioni surreali, battute fulminanti e quel modo di raccontare la quotidianità che ormai è diventato il marchio di fabbrica dell’autore romano, si ha l’impressione di trovarsi davanti a una storia apparentemente leggera, quasi sciocca in alcuni momenti.

E invece no.

Perché episodio dopo episodio, tra una risata e una riflessione, Zerocalcare costruisce qualcosa che va ben oltre quello che sembra in superficie. Lo fa con discrezione, senza cercare di impressionare lo spettatore a tutti i costi. E poi arriva l’ultima puntata.

Ed è lì che tutto cambia.

Un accenno di trama (senza spoiler)

La serie segue ancora una volta Zerocalcare alle prese con le contraddizioni della vita adulta, le amicizie, le responsabilità, i ricordi e tutte quelle domande che spesso ci portiamo dentro senza trovare una risposta definitiva. Attraverso il suo stile inconfondibile, fatto di riferimenti pop, ironia e dialoghi incessanti, l’autore costruisce un racconto che parla di noi molto più di quanto sembri.

La trama procede apparentemente in modo frammentato, quasi casuale, ma ogni episodio aggiunge un tassello a un quadro più grande che si rivela pienamente soltanto nel finale.

Lo “schiaffo” dell’ultima puntata

Ci sono serie che ti conquistano dal primo episodio e altre che ti restano dentro quando finiscono. Due spicci appartiene decisamente alla seconda categoria.

Per gran parte della visione si ha la sensazione di assistere a una storia interessante, divertente, ben scritta, ma nulla lascia realmente presagire l’impatto emotivo degli episodi finali. Poi arriva quel momento in cui ogni pezzo trova il proprio posto e ciò che sembrava leggero assume improvvisamente un peso enorme.

È uno schiaffo emotivo. Di quelli che non fanno male nell’immediato, ma che continuano a farsi sentire anche dopo. Perché all’improvviso si comprende il significato di molte conversazioni, di molti silenzi e soprattutto di molti pensieri che l’autore aveva disseminato lungo il percorso.

Zerocalcare e la sua capacità di parlare a tutti

Ancora una volta Zerocalcare dimostra di possedere una qualità rara: riuscire a raccontare temi profondi senza perdere autenticità. Nelle sue storie non esistono grandi eroi o grandi imprese. Esistono persone normali, con paure normali, problemi normali e domande che tutti, prima o poi, ci troviamo ad affrontare.

La forza della serie sta proprio qui. Si parla di crescita, identità, amicizia, disagio, senso di colpa, aspettative e difficoltà nel trovare il proprio posto nel mondo. Temi enormi che vengono affrontati con una sincerità disarmante e senza mai risultare pesanti o artificiali.

Una serie che va guardata davvero

C’è però un aspetto importante da sottolineare. Due spicci non è una serie da tenere in sottofondo mentre si controlla il telefono o si fanno altre cose. Il ritmo dei dialoghi è velocissimo, come da tradizione Zerocalcare. Le parole si susseguono senza sosta e ogni frase contiene dettagli, osservazioni e riflessioni che rischiano di passare inosservate se non si presta attenzione.

E sarebbe un peccato. Perché il vero cuore della serie non sono gli eventi che accadono sullo schermo, ma i pensieri che li accompagnano. Sono quelle considerazioni apparentemente secondarie che, arrivati alla fine, assumono un significato completamente diverso.

Assolutamente consigliata

Due spicci conferma ancora una volta la capacità di Zerocalcare di raccontare il presente attraverso storie intime, ironiche e profondamente umane. Una serie che fa sorridere, riflettere e che, senza fare rumore, riesce a lasciare il segno.

Articoli recenti

Rispondi

Per segnalazioni:

Per collaborazioni:

(Solo whatsapp)

IL TERRITORIO S.R.L.

Sede legale: Via Palombarese 632/634 – 00013 Fonte Nuova (RM)

Registrazione Tribunale di Tivoli n. 6786/2025 del 29/09/2025

Iscrizione al ROC n° 43915

REA Roma 1764703

DIRETTORE RESPONSABILE
Ramiro Baldacci (direttore@ilterritorio.net)

Soggetto designato al trattamento dati: il Direttore Responsabile della testata.

Ai fini della tutela del diritto alla privacy in relazione ai dati personali eventualmente contenuti negli articoli della testata e trattati nell’esercizio dell’attività giornalistica, si precisa che il titolare del trattamento è Il Territorio S.r.l.

© Copyright Il Territorio S.r.l. - Tutti i diritti sono riservati.

Scopri di più da IlTerritorio.net

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere