Un settore chiamato a cambiare
L’edilizia sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi, sostenibilità e nuove esigenze del mercato stanno modificando il modo di progettare, costruire e gestire le imprese. Di questi temi si è discusso durante il panel “Costruire il Domani: Visione, Crescita e Successo nel Settore Edile”, ospitato nello stand Toolery nell’ambito di Roma Edil Expo 2026 e moderato dal direttore de IlTerritorio.net, Ramiro Baldacci.
Protagonisti del confronto sono stati Stefano Baiocco della Baiocco Holding e Giampaolo Iezzi del Gruppo Iezzi, due imprenditori che operano quotidianamente nel settore delle costruzioni e che hanno condiviso la propria visione sul futuro del comparto.
Innovazione sì, ma prima serve un cambio culturale
Nel corso del dibattito è emerso un concetto condiviso: la trasformazione tecnologica non può prescindere da un cambiamento culturale. Stefano Baiocco ha evidenziato come il settore mantenga ancora una forte componente artigianale e umana, nella quale ogni cantiere rappresenta una situazione unica e richiede soluzioni specifiche.
Giampaolo Iezzi ha invece sottolineato la necessità di affrontare l’incertezza come un’opportunità e non come un ostacolo, evidenziando l’importanza di introdurre gradualmente nuove competenze e nuove professionalità all’interno delle aziende.
Servizi, tecnologia e assistenza a 360 gradi
Un altro tema centrale è stato quello dell’evoluzione del rapporto con il cliente. Baiocco ha illustrato il modello sviluppato dalla propria azienda, orientato a fornire risposte complete ai problemi delle persone, dalla manutenzione ordinaria fino agli interventi più complessi. L’obiettivo è offrire un interlocutore unico capace di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso.
Anche Iezzi ha posto l’accento sul valore dei servizi, spiegando come oggi non sia più sufficiente limitarsi alla vendita dei materiali. Secondo l’imprenditore, il futuro sarà caratterizzato da consulenza tecnica, logistica avanzata, supporto digitale e utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale per semplificare la gestione dei cantieri.
Il cantiere del futuro sarà sempre più digitale
Guardando ai prossimi anni, Giampaolo Iezzi immagina un settore nel quale il rapporto tra impresa e fornitore sarà sempre più gestito attraverso piattaforme digitali, applicazioni mobili e sistemi intelligenti capaci di suggerire materiali, sviluppare distinte tecniche e organizzare automaticamente le consegne.
L’obiettivo, secondo il Gruppo Iezzi, sarà ridurre gli spostamenti inutili e consentire agli operatori di restare concentrati sul cantiere, ricevendo materiali e supporto tecnico in tempi sempre più rapidi.
Fiducia e collaborazione come vantaggio competitivo
Entrambi gli imprenditori hanno sottolineato come il successo di un progetto dipenda sempre più dalla qualità delle relazioni costruite lungo la filiera. Baiocco ha parlato della necessità di sviluppare rapporti basati sulla fiducia reciproca tra imprese, fornitori e professionisti, mentre Iezzi ha evidenziato come nei prossimi anni il mercato selezionerà naturalmente gli operatori più preparati e capaci di innovare.
Secondo il fondatore del Gruppo Iezzi, il settore tenderà progressivamente a concentrarsi attorno a realtà sempre più strutturate e organizzate, capaci di offrire competenze trasversali e servizi ad alto valore aggiunto.
Il messaggio ai giovani: competenza e coraggio
Nella parte finale del panel, i due imprenditori hanno rivolto un messaggio ai giovani interessati al mondo dell’edilizia. Stefano Baiocco ha invitato ad affrontare il settore con determinazione, ricordando che esiste ancora un grande bisogno di professionalità qualificate nel restauro, nella manutenzione e nelle costruzioni.
Giampaolo Iezzi ha invece suggerito di sviluppare una visione internazionale e di investire sulla specializzazione, evitando improvvisazioni e puntando su competenze verticali capaci di fare la differenza in un mercato sempre più competitivo.
Il confronto si è concluso con la consegna di un riconoscimento simbolico da parte del Gruppo Iezzi a Stefano Baiocco, come segno di stima e di collaborazione costruita nel tempo.


