Gli investimenti nell’efficienza energetica
Gli investimenti per l’efficienza energetica in Italia hanno raggiunto nel 2025 una cifra compresa tra 53 e 62 miliardi di euro. Il dato emerge dall’“Energy Efficiency & Green Building Report 2026” redatto dalla Energy & Strategy della PoliMi School of Management.
Secondo il report, il valore complessivo degli investimenti risulta paragonabile a quello registrato nel 2024. Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno sono cambiate le dinamiche tra i diversi comparti coinvolti.
Crescono terziario e industria
Con il progressivo esaurimento del Superbonus, risultano in crescita gli investimenti del settore terziario, passati da 24-25 miliardi a una forbice compresa tra 25 e 29 miliardi di euro.
Anche il comparto industriale registra un incremento, passando da 2,3-2,7 miliardi a 2,5-3,2 miliardi di euro.
Al contrario, il report evidenzia un calo degli investimenti nel residenziale, scesi da 33-36 miliardi a 24-27 miliardi di euro. In diminuzione anche gli investimenti della Pubblica amministrazione, passati da 2,3-3,3 miliardi a 2-2,8 miliardi.
Le prospettive al 2030
Le previsioni contenute nel report indicano scenari differenti per i prossimi anni. Nella prospettiva più ottimistica, il mercato potrebbe raggiungere un valore compreso tra 90 e 105 miliardi di euro entro il 2030, con una crescita annua dell’11%.
In uno scenario meno favorevole, invece, il mercato potrebbe fermarsi tra 54 e 75 miliardi di euro, con un ritmo di crescita inferiore al 4%.
Fotovoltaico primo tra gli interventi
Secondo la rilevazione effettuata nel 2024, gli investimenti tramite contratti Epc risultano ancora poco diffusi. Molte aziende hanno infatti preferito realizzare gli interventi in autonomia.
Tra le tecnologie più utilizzate, il fotovoltaico rappresenta oltre il 40% degli interventi realizzati. Seguono la cogenerazione con il 13%, mentre pompe di calore, illuminazione e interventi sui processi industriali si attestano ciascuno attorno all’8-9%.
Risparmio energetico e competitività
Il report sottolinea inoltre come l’efficientamento energetico degli edifici commerciali e pubblici rappresenti una leva strategica per rafforzare competitività, sostenibilità ambientale e sicurezza energetica.
Secondo le stime riportate nello studio, la riqualificazione di edifici commerciali nelle classi energetiche più basse richiederebbe investimenti superiori ai 17 miliardi di euro. Tuttavia, consentirebbe un risparmio di 1 Mtep di energia ogni anno e oltre 2 miliardi di euro annui in bolletta.
Per quanto riguarda il settore sanitario, il report evidenzia che per portare un ospedale dalla classe energetica D alla classe A sarebbero necessari circa 580 milioni di euro, con un risparmio stimato di 110 milioni l’anno.

