La sfida della sostenibilità nel settore edilizio
Quasi il 75% del patrimonio edilizio europeo risulta oggi inefficiente dal punto di vista energetico e, senza interventi strutturali, entro il 2050 l’impronta di carbonio del settore potrebbe raddoppiare a livello globale. È quanto emerge da uno studio diffuso da Knauf in occasione della partecipazione all’evento internazionale GBCI Europe Circle a Milano.
Secondo quanto riportato nella ricerca, il comparto della edilizia sostenibile potrebbe raggiungere entro il 2033 un valore globale di 1.230 miliardi di dollari, con una crescita del 126% rispetto al 2026.
Riqualificazione energetica e patrimonio esistente
Lo studio evidenzia il ruolo centrale della riqualificazione energetica degli edifici esistenti. “La riqualificazione è una leva imprescindibile soprattutto per milioni di edifici esistenti, che saranno ancora operativi nei prossimi 30-40 anni, realizzati senza criteri di neutralità climatica”, sottolinea Knauf nella nota diffusa durante l’evento milanese.
L’azienda richiama inoltre l’attenzione sulle misure europee dedicate all’efficientamento energetico degli immobili, a partire dalla Direttiva europea sulle “Case Green”.
Secondo quanto riportato, entro il 2030 gli Stati membri dovranno intervenire sul 16% degli edifici non residenziali con le prestazioni peggiori. La quota salirà al 26% entro il 2033.
Il ruolo delle imprese e dell’innovazione
Per Luca Sironi, il confronto tra imprese e stakeholder rappresenta un elemento strategico per il futuro del settore.
“La nostra presenza a un evento come questo diventa fondamentale per condividere esperienze, confrontarsi con i principali stakeholder del settore e contribuire allo sviluppo di un comparto sempre più sostenibile e innovativo”, ha dichiarato Sironi.
Lo studio evidenzia inoltre come il 69% degli stakeholder a livello globale consideri oggi la sostenibilità una priorità strategica per il comparto edilizio.
Trasparenza ambientale e nuove regole europee
Nel documento viene sottolineato anche l’impatto dei nuovi regolamenti comunitari, che richiederanno maggiore trasparenza lungo la filiera produttiva.
Le norme europee prevedono infatti la condivisione di dati verificabili relativi all’impronta ambientale dei prodotti e dei materiali utilizzati nelle costruzioni.
Secondo Knauf, la trasformazione normativa e tecnologica sta già influenzando le dinamiche di mercato e la crescita dell’edilizia sostenibile a livello internazionale.


