Guidonia: le voci del Comune sui nuovi impianti sportivi

All’inaugurazione dei due nuovi impianti sportivi destinati alla comunità di Guidonia Montecelio, gli interventi dell’Amministrazione rientrano nel più ampio piano di riqualificazione delle aree urbane attraverso lo sport, con l’obiettivo di restituire spazi pubblici moderni, accessibili e capaci di favorire socialità e aggregazione. L’Amministrazione comunale ha sottolineato il valore strategico dell’investimento per il territorio.

Lombardo: “Lo sport come leva di rinascita per la città

Per il Sindaco Mauro Lombardo, la realizzazione di questi impianti rappresenta un passaggio cruciale nella trasformazione urbana e sociale della città. È di importanza “vitale”, ha affermato il primo cittadino, sottolineando come la presenza di spazi moderni e funzionali possa intercettare la voglia di socialità dei più giovani e allontanarli dall’isolamento digitale.

Lombardo ha ripercorso anche la lunga vicenda dello skatepark di Collefiorito, rimasto inutilizzato per circa vent’anni a causa di criticità progettuali e contenziosi amministrativi. Gli interventi precedenti «non hanno funzionato neanche un minuto», ha ricordato, spiegando come la svolta sia arrivata grazie all’intervento del Ministero dello Sport e del Ministro Andrea Abodi, che ha permesso la riqualificazione dell’area oggi finalmente restituita alla cittadinanza.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è ambizioso: fare di Guidonia Montecelio una vera città dello sport, attraverso un sistema diffuso di impianti che comprende piscine pubbliche, un palazzetto dello sport, uno stadio per il calcio professionistico e nuove infrastrutture in arrivo, tra cui una pista di atletica omologata e un campo da rugby. «Lo sport può cambiare delle vite», ha ribadito Lombardo, sottolineando la volontà di garantire l’accesso gratuito a tutti i cittadini negli spazi comunali.

Un progetto costruito in un anno e mezzo tra sfide e collaborazione

Dalla fase progettuale alla realizzazione, il percorso del nuovo impianto è stato rapido ma complesso. L’Assessora allo sport Cristina Rossi ha spiegato come il progetto sia nato dall’intercettazione di un bando pubblico circa un anno e mezzo fa, seguito da una fase di lavoro intenso per individuare le aree e rispettare tutti i requisiti richiesti.

«La realizzazione è stata impegnativa, siamo arrivati fino alla mattina dell’inaugurazione per completare gli ultimi dettagli», ha raccontato Rossi, evidenziando però la soddisfazione per il risultato raggiunto e per il lavoro congiunto tra uffici comunali e territorio.

Fondamentale, secondo l’assessora, è stato anche il coinvolgimento delle associazioni sportive locali, impegnate nel monitoraggio delle aree durante le fasi di realizzazione e oggi parte attiva nella gestione sociale degli spazi. Un presidio ritenuto essenziale per garantire la cura e la sicurezza delle strutture.

«Questo quartiere chiede attenzione e noi stiamo provando a dargliela», ha concluso Rossi, definendo il nuovo playground e lo skatepark «un piccolo pezzo di una comunità che vuole rinascere», affidato ora alla cittadinanza affinché ne diventi custode e protagonista.

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