Un confronto istituzionale sulla violenza invisibile
Martedì 20 gennaio, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, si terrà il convegno “La violenza invisibile – nella società, nello sport e nella scuola”, promosso dall’Marco Perissa in collaborazione con l’Giovanni Quarzo. L’iniziativa, curata da Saverio Montingelli, si avvale del contributo delle associazioni Breaking the Silence e FDS – La Famiglia nel Diritto e nella Società.
Le forme sottili della violenza e le ricadute sociali
Il convegno propone una riflessione articolata sulle forme di violenza invisibile che, pur manifestandosi in modo non immediatamente riconoscibile, producono effetti profondi e duraturi, soprattutto sui soggetti più vulnerabili. Il tema viene affrontato considerando le ricadute sul benessere psico-fisico nei contesti sociali, sportivi e scolastici, evidenziando come tali dinamiche possano incidere sulla qualità della vita e sulle relazioni.
Profili giuridici, economici e comunicativi
Tra gli approfondimenti, l’Augusta Montaruli affronterà le difficoltà nel tradurre la violenza psicologica in fattispecie di reato, mentre l’Martina Semenzato si concentrerà sul tema della violenza economica. La giornalista Costanza Cavalli analizzerà invece il ruolo del linguaggio giornalistico e le responsabilità dell’informazione nel raccontare e, talvolta, alimentare le dinamiche dell’odio invisibile.
I contributi dal mondo dello sport e delle istituzioni
I lavori, in programma dalle 9.30 alle 13.00, vedranno la partecipazione di rappresentanti del mondo politico, sportivo e accademico, delle forze dell’ordine, dell’informazione e della società civile. Dopo i saluti istituzionali, interverrà anche Cristina Mezzaroma, che porterà la propria esperienza alla guida della Fondazione S.S. Lazio 1900, offrendo un punto di vista sul rapporto tra sport, responsabilità educativa e prevenzione delle pressioni psicologiche.
Testimonianze e linguaggi per comprendere il fenomeno
Nel corso del convegno sarà proiettato il cortometraggio Sara, scritto e diretto da Nello Pepe, che mette in luce l’importanza del supporto alle donne in difficoltà. Seguirà la testimonianza di Veronica Passaretti, collaboratrice del Gruppo Fratelli d’Italia – Regione Lazio, vittima di sessismo, che porterà un racconto diretto delle conseguenze della violenza verbale e simbolica.
La tavola rotonda e il confronto finale
Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dedicata al confronto tra esperienze e punti di vista differenti. Tra i partecipanti Morena Corbellini, madre di Aurora Tila, la tredicenne vittima del presunto omicidio da parte del fidanzato, attualmente in carcere. Un momento di ascolto e riflessione che chiude una mattinata dedicata a comprendere e rendere visibili fenomeni spesso ignorati, ma profondamente radicati nella quotidianità.



