Monterotondo, morte del bimbo in piscina: cosa emerge

Mentre proseguono gli accertamenti sulla morte del bambino di 5 anni allo Stadio del Nuoto di Monterotondo, emergono ulteriori elementi sulla vicenda.

Gli accertamenti dello Spresal e dei carabinieri

Sul fronte dell’indagine relativa al piccolo di Monterotondo, oltre ai carabinieri della Compagnia locale sono intervenuti anche gli addetti dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, incaricati di verificare la documentazione relativa a competenze e qualifiche del personale del centro estivo, oltre al numero di addetti effettivamente presenti nell’impianto al momento della tragedia.

Gli investigatori stanno inoltre raccogliendo testimonianze ed eventuali video che possano aver ripreso la scena, con l’obiettivo di chiarire con precisione il tempo trascorso tra l’insorgere del malore e l’avvio dei soccorsi. L’area della piscina di via della Fonte è stata posta sotto sequestro, in attesa degli esiti dell’autopsia che stabiliranno con certezza le cause del decesso.

Il messaggio del Comune

Profondo lo sgomento nella cittadina, dove le istituzioni si sono strette attorno alla famiglia del bambino. “La città e le sue istituzioni partecipano all’immenso, straziante dolore della famiglia del bambino deceduto stamattina nell’impianto natatorio di via della Fonte“, si legge in un post pubblicato dal Comune di Monterotondo. “Una tragedia della quale non si conoscono le cause e che al momento lascia soltanto attoniti, commossi e senza parole”.

Alla famiglia, che vive all’estero ed era tornata in città proprio per le vacanze estive, sono giunti numerosi messaggi di cordoglio da parte della comunità.

Un’estate segnata dalle tragedie in acqua

Quella di Monterotondo si inserisce in una serie di episodi drammatici che stanno segnando l’estate italiana. Nel solo Lazio, oltre al piccolo dello Stadio del Nuoto, si registra oggi anche la morte del 22enne nel lago di Bolsena.

Un bilancio che, giorno dopo giorno, riporta l’attenzione sul tema della sicurezza negli impianti natatori e negli specchi d’acqua durante la stagione estiva, tra centri estivi, piscine comunali e gite in barca.

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