
È stata inaugurata venerdì 6 settembre, nel contesto della Piazza del Servizio – iniziativa inserita nella festa patronale di San Gabriele – presso il teatro della Parrocchia Gesù Operaio a Monterotondo la mostra fotografica Laudato Sì, con le foto del giovane Simone Ferrari. Si tratta di un itinerario per riscoprire la bellezza della Casa Comune e la nostra responsabilità a custodirla.
“La mostra è stata voluta dalla Famiglia di don Ottorino, realtà ecclesiale a cui appartengono i religiosi della Pia Società San Gaetano”, ha dichiarato Padre Luca Garbinetto, della Parrocchia di Gesù Operaio, “con la collaborazione dell’Ufficio diocesano per le questioni sociali, il lavoro, la pace e la cura del creato della Diocesi Sabina”.
Le foto presentano soggetti della natura (insetti, uccelli, animali, paesaggi…) belli e non “rovinati”, tutti di luoghi dell’Italia raggiungibili, per stimolare la consapevolezza che siamo partecipi di questa creazione “qui e ora” e che il cambiamento nasce dalla contemplazione, non dalla tecnica.

L’autore delle foto è il giovane Simone Ferrari, nato nel 2003 e studente presso la facoltà di scienze naturali alla Sapienza. Da sempre appassionato della natura, è dal 2020 che cerca di immortalarla attraverso la fotografia. Per questo si è iscritto all’AFNI (associazione fotografi naturalisti italiani) e all’ANVA (associazione naturalistica valle dell’Aniene).
“In questi primi giorni di apertura della mostra fotografica ho avuto l’opportunità di conoscere molte persone che sono venute a visitarla”, ha dichiarato Simone. “È stata una gioia immensa vedere persone meravigliarsi delle opere del Creato, vedendole vivere l’esperienza della bellezza naturale che ho avuto modo di apprezzare negli anni e che ho cercato di portare in questa mostra. Riscoprire il bello che la natura ci offre è uno degli obiettivi principali della mostra che spero possa portare le persone a vivere maggiormente e con occhi diversi la natura e l’immensità di biodiversità che ci circonda”.

Fare delle foto naturalistiche così precise e nitide è molto complicato. “Ho sempre amato fare fotografie,” ha confermato il giovane fotografo, “contemplando la natura nei momenti di silenzio e di attesa. Tuttavia, quello che mi emoziona ancora di più è condividere con le altre persone quei piccoli attimi che congelo tramite la fotografia e questa mostra mi ha dato e mi sta dando l’occasione di farlo al meglio”.
La mostra rimarrà esposta almeno fino a fine settembre, mese del Creato ed è il luogo ideale per una visita guidata con le classi delle scuole o con un gruppo giovani.
“La mostra è stata aperta nel mese di settembre perché è il mese dedicato alla cura del Creato”, ha aggiunto Padre Luca, “e ha l’obiettivo di far conoscere l’enciclica del papa “Laudato Sì” con la quale la Chiesa tutta esprime il proprio sguardo sul mondo e sulla natura, ravvivando alla luce dei cambi climatici odierni la costitutiva attenzione all’ambiente. Si parla di “ecologia integrale” e si riflette sulla relazione fra l’uomo e gli altri abitanti della “casa comune”.

Per questo “con la mostra, che fa tesoro della bravura di Simone, giovane parrocchiano appassionato di natura e di fotografia, mira a suscitare stupore per la bellezza del creato e a contribuire ad acquisire uno sguardo nuovo sul mondo, a partire dalla contemplazione, per collaborare con il cambiamento di mentalità e stile di vita. Invitiamo allora le scuole del territorio a venirla a visitare e a programmare del tempo per percorrerla con la guida di uno di noi: ci sarà da rimanere sorpresi!”.


