Nuove scoperte archeologiche a Passo Corese (Fara Sabina, Rieti).
Grazie ad alcuni recenti sondaggi archeologici condotti per conto della nostra Soprintendenza, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo Alessandro Betori, in un’area al limite della lottizzazione industriale del Polo della Logistica di Passo Corese (Fara in Sabina, RI) in aderenza con la SR 313 Ternana, al principio di via dei Cavalli, è stata messa in luce una notevole presenza archeologica, estesa su un fronte di ca 20 metri in direzione della strada per circa il doppio all’interno del lotto.
Di cosa si tratta
Si tratta di una sorta di piattaforma in cocciopesto, limitata sul lato lungo orientale da allineamenti di lastre in calcare e probabili fondazioni murarie in tufo. L’ambiente, che risulta danneggiato sull’altro lato dalle arature, doveva essere ripartito in almeno due navate per mezzo di sostegni lignei poggiati su elementi lapidei di recupero. Questo dato, come la presenza di un dolio interrato nei pressi del lastricato sul lato lungo, conferma la funzione utilitaria dell’edificio, il cui alzato, evidentemente in materiale deperibile, risulta completamente mancante. La mancanza di crolli rilevanti delle coperture indizia come anche esse fossero in materiali deperibili, a meno di non pensare a uno smontaggio volto al recupero delle tegole all’atto dell’abbandono.


Una prima ipotesi
In mancanza di dati stratigrafici probanti e data la recentissima conclusione dello scavo si può solo ipotizzare una datazione in piena età imperiale. Dopo l’abbandono dell’edificio vi furono ammassati materiali di risulta tra i quali spiccano due statue funerarie, una virile, l’altra muliebre, riferibili a uno o più sepolcri della prima età imperiale esistente lungo la viabilità ripercorsa dall’attuale SR 313 Ternana. Le due statue sono state ricoverate presso il Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina, ove saranno presto allestite in esposizione dopo i necessari interventi conservativi.
ULTIMI ARTICOLI
La soffitta delle parole: riscoprire la ricchezza della lingua italiana
Un viaggio tra le parole dimenticate “La soffitta delle parole” è un interessante libro di Stefano Fava, docente in un liceo milanese di scienze umane. Mi sono approcciato a questo testo con qualche iniziale remora, pensando di trovarmi davanti ad uno dei tanti saggi che vogliono tentare di salvare e rianimare la lingua italiana. Fin…
Il coraggio di dire “non lo so”: perché il dubbio è un segno di intelligenza
C’è una categoria di persone che non ha mai un dubbio. Sanno tutto, su tutto: la cura per il raffreddore, il motivo per cui l’economia va male, quello che dovresti fare della tua vita. Parlano con una sicurezza tale che ti viene da crederci sul serio. Poi ci pensi meglio, e ti accorgi che quella…
Oceania live action: una storia che torna a infondere coraggio
Lo ammetto: prima di vedere Oceania in versione live action avevo un po’ di paura.Quando una storia che ami viene trasformata, il rischio che qualcosa venga cambiato, modificato o addirittura snaturato è sempre dietro l’angolo. E con Oceania questo timore era ancora più forte, perché il film d’animazione del 2016 è una storia che amo…


