Cresce l’allerta per il virus West Nile nel Lazio: con il decesso di un uomo di 77 anni ricoverato allo Spallanzani di Roma, salgono a quattro le vittime in Italia nel 2025, due delle quali solo negli ultimi giorni.
L’uomo, affetto da gravi patologie e trapiantato di cuore, aveva soggiornato a Baia Domizia (Caserta), dove si ipotizza sia avvenuto il contagio. Contestualmente, nel Lazio si registrano oggi 16 nuovi casi, di cui 4 con sindrome neurologica e 12 con febbre.
I numeri nel Lazio
Secondo il bollettino della Regione Lazio, i casi confermati nel 2025 salgono a 44:
- 41 nella provincia di Latina, inclusa la donna di 82 anni deceduta a Fondi la scorsa settimana
- 2 casi nella provincia di Roma
- 1 caso fuori regione, con probabile esposizione in provincia di Caserta
Attualmente, due pazienti sono ricoverati in terapia intensiva.
Cosa sta facendo la Regione Lazio
Intanto la Regione ha esteso:
- i test obbligatori per i donatori di sangue
- le misure di contenimento anche all’ASL Roma 6, compresi i Castelli Romani e il litorale sud
Sorveglianza anche sugli animali
Monitoraggio attivo anche nei confronti dei cavalli in diverse aree del Lazio: Roma 5, Roma 6, Latina e Frosinone.
Cos’è il West Nile e come proteggersi
Il virus West Nile si trasmette attraverso le punture di zanzare culex e non è contagioso tra esseri umani. L’80% dei casi è asintomatico, ma nei soggetti fragili può provocare complicanze neurologiche.
Fabrizio Pregliasco, virologo e docente all’Università di Milano, ricorda:
“La mortalità è bassa, ma il rischio aumenta per immunodepressi e persone con patologie. È fondamentale proteggersi con repellenti e abiti coprenti, soprattutto in estate.”
Campagne di disinfestazione
Nel Lazio sono in corso interventi nei parchi, nelle zone umide e nelle aree verdi. Anche in Campania, dove si registra il decesso di un 80enne a Maddaloni, è stato disposto un piano straordinario di disinfezione urbana.


