I lettori de IlTerritorio.net ricorderanno che qualche settimana fa è stato pubblicato un articolo di taglio storico nel quale si prendevano in esame le vicende della battaglia di Monterotondo del 9 e 10 settembre 1943. Il contenuto di quell’articolo ricalcava un accurato e meticoloso lavoro di ricerca archivistica e analisi storica intrapreso da Guido Ronconi e raccolto nel libro Sprungeinsatz Monterotondo, di cui lo stesso Ronconi è autore. Al suo interno l’autore smentisce la versione dei fatti che per ottant’anni è stata considerata veritiera, ossia quella di una massiccia partecipazione civile alla battaglia.
Il libro in questione risulta però irreperibile nelle librerie. L’unico modo per acquistarlo è recarsi di persona presso la biblioteca comunale di Monterotondo, dove sono stipate le 600 copie che ne sono state stampate. Perché il libro non si trova negli scaffali delle librerie? Cosa è successo dopo la pubblicazione, concordata con l’ICM (l’istituto culturale di Monterotondo fondato e controllato dal comune)?
Lo storico Guido Ronconi ha contattato la redazione del Territorio e ha spiegato, documentandola, la sua versione dei fatti.

La vicenda
Dopo anni di ricerche negli archivi tedeschi di Friburgo, in quelli dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri ed infine nell’archivio militare francese, finalizzate alla ricostruzione dettagliata degli scontri bellici che hanno interessato Monterotondo il 9 ed il 10 settembre 1943, Guido Ronconi concordò con l’ICM, nella persona dell’allora direttore Paolo Togninelli, la pubblicazione del saggio storico che è derivato dai suoi studi.
Fu quindi stabilita la stampa di 600 copie nell’anno 2021, per un investimento di poco superiore ai 10.800€ di denaro pubblico. Tuttavia nei mesi successivi alla stampa (avvenuta a maggio 2021), la presentazione del libro non ebbe luogo e si persero le tracce delle 600 copie stampate. “Il libro fu pubblicato, ma di fatto ne fu impedita la divulgazione” ha commentato convinto Ronconi.
“A far luce sugli eventi misteriosi che hanno interessato ‘Sprungeinsatz Monterotondo’ nei mesi successivi alla pubblicazione – ha proseguito – è stato il consigliere di FDI Marco Di Andrea, principalmente in due momenti:
nel primo, a marzo del corrente anno (a quasi due anni alla pubblicazione, ndr), tramite un’interrogazione ha chiesto conto, in Consiglio Comunale, al sindaco Varone e all’assessore Valenti circa l’annullamento della presentazione originaria e sull’ubicazione delle 600 copie, soprattutto in virtù dell’interesse storico-culturale del testo e del denaro pubblico impiegato per stamparlo;
nel secondo, a giugno, tramite una mozione, ha chiesto al sindaco e alla giunta che venisse fissata la presentazione del libro (rimandata anche nell’anno 2022, e in forma fisica e in forma virtuale, ndr) al 9 settembre, in occasione dell’ottantesimo anniversario della battaglia di Monterotondo”.
Una parziale soluzione
La presentazione del libro è infine avvenuta il 16 settembre scorso alla presenza del sindaco Riccardo Varone, dell’assessore Marianna Valenti, della dott.ssa Agneni, attuale direttrice dell’ICM, del presidente ANPI Prosperi e del prof. Gastone Breccia, storico di fama che ha moderato l’evento. Ma rimane in essere il problema della divulgazione. Il volume, infatti, risulta ancora irreperibile presso le librerie e addirittura presso la Biblioteca centrale nazionale di Roma (dove ogni libro stampato in una quantità maggiore di 200 copie deve essere depositato).
“Grazie all’aiuto di una libreria romana, sono riuscito a sapere che – aggiunge Ronconi – la biblioteca comunale di Monterotondo, alle librerie che volessero acquistare qualche copia del mio libro, risponde che la vendita non può essere effettuata per motivi ‘politici e burocratici’. Devo dedurne, dunque, che ad una certa area politica e all’associazione che da ottant’anni diffonde il falso mito della battaglia di Monterotondo (sfatato dalla certezza dei dati d’archivio) la divulgazione dei miei studi e delle mie ricerche non è gradita. Anzi, è sgradita a tal punto essere oggetto di censura.
Continuerò pertanto a fare di tutto affinché il mio libro possa essere acquistabile in tutte le librerie, anche al di fuori del perimetro della biblioteca comunale di Monterotondo”.


