Un investimento da 3 milioni e 800mila euro per rendere Tivoli più accessibile e permettere alle persone con disabilità di vivere il patrimonio della città in modo sempre più autonomo e sicuro. Il progetto “Turismo senza Limiti” entra nella fase realizzativa con “Experience the Beauty”, il programma presentato martedì mattina alle Scuderie Estensi.
L’obiettivo è intervenire sull’accessibilità urbana, naturalistica, culturale e turistica di Tivoli, attraverso una serie di azioni che coinvolgeranno luoghi, percorsi, strutture e servizi. Il Comune è stato individuato come unica città laboratorio del progetto, che punta a sperimentare un modello di turismo accessibile destinato a diventare un possibile riferimento anche oltre il territorio tiburtino.
La mappatura dell’accessibilità

Il primo intervento previsto sarà una mappatura complessiva della città. Saranno analizzati i percorsi e gli spazi di interesse, insieme alle strutture e ai servizi, attraverso sopralluoghi sul campo. I dati raccolti confluiranno in un dataset georeferenziato che consentirà di individuare cinque percorsi prioritari, destinati a essere progettati, attrezzati, sperimentati e successivamente validati.
L’intervento non riguarderà quindi soltanto l’eliminazione delle barriere fisiche, ma anche la possibilità di conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi e organizzare la visita in base alle proprie esigenze.
Una piattaforma digitale per preparare la visita
A supporto della mappatura fisica sarà realizzata anche una componente digitale. Experience the Beauty Live sarà una piattaforma web con mappe, dati georeferenziati, schede dei luoghi e dei percorsi e contenuti multimediali accessibili.
Tra gli strumenti previsti ci sono QR sonori, video in LIS, contenuti in linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi. L’obiettivo è offrire modalità differenti di accesso alle informazioni e al patrimonio culturale e turistico della città, tenendo conto delle esigenze motorie, sensoriali e cognitive.
Cinque percorsi da sperimentare sul campo
Una volta completata la fase di mappatura, il progetto passerà alla sperimentazione. I cinque percorsi individuati saranno progressivamente attivati attraverso visite accessibili, laboratori multisensoriali e test con utenti reali.
Saranno proprio i visitatori a verificare sul campo l’efficacia degli strumenti e delle modalità di fruizione previste, fornendo indicazioni utili per apportare eventuali modifiche e consolidare il modello.
Formazione per operatori e cittadini
Il progetto prevede inoltre un percorso di formazione rivolto a chi contribuisce quotidianamente a raccontare e accogliere i visitatori. Saranno coinvolti guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, operatori culturali, cittadini, studenti e persone con disabilità.
I temi affrontati comprenderanno la comunicazione accessibile, la Lingua dei segni italiana, gli strumenti digitali e la costruzione di un’offerta turistica capace di rispondere a esigenze differenti.
«Vogliamo che tutti possano vivere Tivoli»

«Vogliamo che tutti possano vivere Tivoli nel modo più completo possibile. Renderla accessibile significa permettere a più persone di scoprirla», ha dichiarato il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi.
Il primo cittadino ha sottolineato anche il valore della scelta di Tivoli come città laboratorio: «Il fatto che Tivoli sia stata scelta come l’unica città laboratorio di questo progetto ci inorgoglisce e fa comprendere il nostro grande potenziale, tale da renderci un esempio regionale e non solo».
Il progetto finanziato dalla Regione Lazio
“Experience the Beauty” nasce quindi nell’ambito di “Turismo senza Limiti”, progetto finanziato dalla Regione Lazio con risorse assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
Il progetto coinvolge il Comune di Tivoli, l’Istituto Villae e la Diocesi di Tivoli-Palestrina e sarà realizzato da Pin.Go società cooperativa sociale integrata, Radici associazione di promozione sociale e Fondazione Carol. L’obiettivo finale è costruire un modello di fruizione del territorio nel quale l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente strutturale dell’esperienza turistica e culturale di Tivoli.


