Dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore anche a Monterotondo la riforma regionale del trasporto pubblico locale su gomma, che prevede una nuova organizzazione del servizio attraverso le cosiddette Unità di Rete (UdR), gestite da Astral per conto della Regione Lazio.
La città rientrerà nella UdR 2 Valli del Tevere, ma l’Amministrazione comunale ha espresso preoccupazione per alcune modifiche previste dal nuovo piano. A renderlo noto è stato il sindaco Riccardo Varone, che ha spiegato come il Comune abbia più volte chiesto chiarimenti e documentazione dettagliata sui cambiamenti che interesseranno linee, percorsi e orari.
Secondo quanto riferito, durante un incontro tecnico svoltosi ad aprile presso il Municipio, sarebbero emerse diverse criticità legate al possibile taglio di alcune corse e all’esclusione dal servizio di quartieri considerati strategici, oltre a luoghi particolarmente frequentati come la sede della Asl di via dell’Aeronautica.
Per questo motivo, il 28 maggio il Comune ha inviato ad Astral e all’Assessorato regionale ai Trasporti una nota contenente osservazioni, richieste di chiarimento e proposte di modifica al piano presentato. Al momento, l’Amministrazione è ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte degli enti competenti.
Il sindaco ha inoltre manifestato la propria contrarietà rispetto all’impostazione del nuovo piano del trasporto pubblico, ritenendo che alcune delle modifiche previste possano penalizzare soprattutto studenti e lavoratori che utilizzano quotidianamente il servizio.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione del confronto tra il Comune di Monterotondo, Astral e la Regione Lazio in vista dell’avvio della riforma.



