A luglio di quest’anno è uscito il libro “Guidonia Montecelio 1940-1945. Documenti e memorie della guerra, della prigionia e dell’internamento”, edito dalla casa editrice Fuorilinea, terzo volume di “Ricerche sul territorio di Montecelio”, collana diretta dalla Dott.ssa Noemi Giovino dell’Associazione Oltre Il Ponte .
Il saggio getta nuova luce su un capitolo poco conosciuto della storia locale, quello di Guidonia Montecelio durante il periodo bellico. Frutto di un’attenta ricerca archivistica, il volume ricostruisce le vicende del territorio tra il 1940 e il 1945 attraverso documenti e testimonianze dirette.
Al centro dell’indagine ci sono le storie dei militari locali coinvolti nei conflitti, nei lager e nella prigionia (gli Internati Militari Italiani – IMI), ma anche le sofferenze della popolazione civile, segnata da bombardamenti e incursioni aeree.
I curatori di questo volume sono Marco Brocchieri e Vanessa Leggi.
Marco è cofondatore e presidente dell’Associazione Oltre Il Ponte, si occupa di didattica STEAM e fabbricazione digitale, attualmente insegna Physical Computing al Quasar Institute for Advanced Design. Svolge numerosi corsi nelle scuole del territorio. Nel 2021 con Oltre Il Ponte ha realizzato il docufilm “Reccontame. Gli anni dell’occupazione tedesca a Montecelio”, raccogliendo le testimonianze degli abitanti vissuti durante la seconda guerra mondiale, e ha scritto i precedenti volumi della collana “La Banda Ferraris e il Nord-est romano. Le fonti archivistiche sull’attività di Resistenza a Montecelio, Guidonia e Monte Gennaro” 2022) e “La neve è caduta. L’attività delle bande partigiane tra Monterotondo e la Val d’Aniene” (2023).
Vanessa è archeologa e ricercatrice indipendente, laureata cum laude in archeologia e insignita dell’attestato di laureato eccellente presso l’Università di Roma La Sapienza. Autrice del romanzo storico “Vita romae. La storia della città eterna raccontata dagli antichi Romani” (2022) e del saggio “La Storia nella Storia. Palombara Sabina al tempo dei conflitti mondiali” (2023), ha inoltre collaborato al docufilm “Reccontame. Occupazione tedesca e guerra a Palombara Sabina” (2023).
Nel volume sono inoltre presenti contributi del Dott. Dimitri Giovino (una cronistoria del periodo bellico per contestualizzare gli eventi narrati nel saggio), della Dott.ssa Maria Sperandio (un componimento poetico inedito di Don Celestino Piccolini) e di Giovanni Coccia (memorialistica della guerra, confluita anche nel suo volume “Guidonia, la parte mancante. Immagini, testimonianze e documenti”, anch’esso uscito quest’anno).
Intervista ai curatori
1) Cosa ha spinto la realizzazione di questo volume?
M.B. Innanzitutto grazie per l’intervista. Nei contributi che ho firmato in questo volume ho approfondito tematiche che avevo soltanto accennato nei precedenti lavori (le incursioni aeree su Guidonia Montecelio) oppure mai trattato, pur avendo già raccolto materiale e documenti (la vicenda degli Internati Militari Italiani). Possiamo dire che questo libro è stato un voler chiudere un cerchio, aperto con La Banda Ferraris e il Nord-est romano, riguardante l’impatto della Seconda guerra mondiale sui cittadini di Guidonia Montecelio e sul territorio. Per le comunità locali, i dispersi e i caduti non sono solo nomi su una lapide, ma volti e ferite ancora impresse nella memoria. Ricostruirne la vicenda e tramandarla significa perpetuarne il ricordo. Inoltre, considerando che i monumenti ai caduti si trovano solo a La Botte e Montecelio, c’era la volontà di rendere giustizia anche ai concittadini delle altre frazioni.
V.L. Grazie per l’intervista! La genesi di parte di questo volume risale ad alcuni anni fa, quando realizzai con l’associazione Oltre Il Ponte APS una ricerca d’archivio sui nostri caduti dei conflitti mondiali. Quelle prime informazioni, presentate al pubblico tramite social e articoli sul sito, hanno dato origine al lavoro successivo confluito nel nuovo volume. Come nel mio libro La Storia nella Storia, il testo vuole rendere onore alla memoria dei nostri concittadini, molti dei quali giovanissimi. È una riscoperta di storie locali che si intrecciano con la grande storia studiata sui libri di scuola.
2) Il volume riporta un gran numero di fonti archivistiche. Quanto tempo ha richiesto questo lavoro di ricerca e quali difficoltà avete riscontrato?
M.B. Avevo iniziato a raccogliere documentazioni sugli IMI e sui bombardamenti già nel 2021. Negli ultimi due anni ho integrato con visite mirate all’Archivio di Stato di Roma e alla consultazione dei National Archives statunitensi. La difficoltà maggiore è stata rintracciare nei registri di stato civile i concittadini caduti, incrociando diverse fonti. È stato un lavoro lungo e paziente, dagli archivi comunali fino a Venezia.
V.L. La ricerca è stata lunga e complessa. Mi sono occupata soprattutto delle fonti online: la difficoltà principale è stata ritrovare i nominativi senza conoscere l’esatto anno del decesso, dovendo quindi consultare elenchi e indici di atti di morte dei due conflitti mondiali.
3) Avete avuto collaborazione da parte delle famiglie dei protagonisti?
M.B. Sì, le famiglie hanno risposto con entusiasmo, mettendo a disposizione archivi privati, foto e memorie. Una parte fondamentale del lavoro, che ci ha permesso di scoprire aspetti che gli archivi pubblici non avrebbero restituito.
V.L. Anche nel mio precedente lavoro, la partecipazione attiva dei discendenti è stata fondamentale: ha arricchito il volume di vera storia vissuta, di ricordi che sarebbe stato impossibile trovare in archivio.
4) Marco, nel volume riporti che Montecelio compare nella List of protected monuments. In cosa consisteva questa lista?
M.B. Con l’occupazione militare angloamericana nacque il programma Monuments, Fine Arts and Archives per tutelare il patrimonio artistico italiano. Archeologi, storici dell’arte e direttori di musei sotto le armi furono destinati alla salvaguardia delle opere e stilavano liste di monumenti da proteggere. Tra questi figurava Montecelio con la “Citadel of ancient Corniculum with remains of Roman temple”. Ritrovare questo documento è stato uno dei momenti più emozionanti della ricerca. Nell’elenco comparivano anche Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, Monterotondo, Tivoli e altri centri.
5) Vanessa, tu hai parlato delle memorie di Erato Sperandio e Giovanni Stazi, entrambi sopravvissuti alla prigionia. Cosa ti ha colpito delle loro storie?
V.L. Mi ha colpito ascoltare la Storia direttamente dai protagonisti. È stato come riascoltare il mio bisnonno che aveva combattuto in Africa. È importante condividere queste memorie, sebbene dolorose, per costruire un futuro migliore. Le interviste di Stazi e Sperandio, trascritte nel volume, furono registrate tra il 2013 e il 2014 per il progetto di storia orale Reccontame.
6) Pensate che questo lavoro possa avere un impatto sulla comunità locale odierna?
M.B. Spero che una migliore conoscenza della storia locale rafforzi il senso di comunità e appartenenza. È uno dei cavalli di battaglia di Oltre Il Ponte: l’amore verso un posto nasce dalla conoscenza. Da qui i progetti come la collana Ricerche sul territorio di Montecelio e il sito Click & Discover .
V.L. Ci auguriamo che il lavoro generi un maggior interesse verso la storia. Solo conoscendo la ricchezza del territorio si può contribuire alla sua conservazione e trasmettere questi valori ai giovani.
7) Avete in mente progetti futuri?
M.B. Sto lavorando a un progetto divulgativo con l’associazione “Cammino della Liberazione della Valle dell’Aniene” e a un contributo per il convegno sul 90° anniversario della fondazione di Guidonia. Sto inoltre consultando documenti dell’Archivio di Stato e dell’Archivio Centrale, riguardanti procedimenti penali avviati dopo il 1945 contro partigiani e presunti collaborazionisti. Stanno emergendo storie interessanti, soprattutto su monticellesi che nascosero militari alleati evasi dai campi di prigionia. Non escludo una futura monografia.
V.L. Attualmente sto preparando un contributo per lo stesso convegno sul 90° anniversario della fondazione di Guidonia, compatibilmente con i miei impegni.
Ringrazio moltissimo Marco Brocchieri e Vanessa Leggi per la disponibilità e per il loro prezioso lavoro.
Il libro è disponibile presso la Libreria Coop del Centro Commerciale Tiburtino, la cartoleria Grapho Tecniche di Guidonia, l’edicola di Montecelio e sul sito web dell’editore Fuorilinea. A breve sarà acquistabile anche sui principali store online.
A cura di Francesco Cervoni



