Un protocollo per valorizzare il patrimonio del Lazio
La Regione Lazio ha firmato un protocollo d’intesa con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale regionale. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente Francesco Rocca per la Regione Lazio e, per Treccani, dal presidente Carlo Ossola e dal direttore generale Massimo Bray. Alla firma erano presenti anche gli assessori regionali Giancarlo Righini e Renata Baldassarre.
Il protocollo, approvato dalla Giunta il 28 ottobre 2025, avrà durata triennale, dal 2026 al 2029, con possibilità di integrazione dei contenuti e rinnovo. L’obiettivo è avviare una collaborazione strutturata per rafforzare la tutela, la promozione e la conoscenza delle identità culturali che caratterizzano i territori laziali.
Subiaco simbolo delle radici storico-culturali
Nel delineare il valore dell’intesa, Subiaco viene indicata come esempio emblematico della profondità storica del Lazio. Secondo il presidente di Treccani, Carlo Ossola, «il Lazio riunisce in sé i millenni della storia europea, se una sola sua cittadina racchiude, come Subiaco, i fondamenti della civiltà romano-cristiana di San Benedetto e, non meno, i “mostaccioli” cari al Belli». Un riferimento che colloca Subiaco al centro di una narrazione culturale che intreccia spiritualità, lingua, tradizioni popolari e memoria letteraria.
Le parole del presidente Rocca
Nel commentare la firma, Francesco Rocca ha sottolineato che «il Protocollo firmato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani darà vita a una collaborazione di altissimo valore storico-culturale e identitario, che permetterà di recuperare, valorizzare e promuovere l’immenso patrimonio rappresentato dalle specificità e dalla ricchezza dei nostri territori». Rocca ha inoltre evidenziato come il Lazio rappresenti un caso unico per la stratificazione di storie, culture, dialetti e tradizioni che mutano da città a borgo.
Le aree di intervento previste dall’accordo
L’intesa individua quindici macro-aree di attività, che spaziano dalla promozione della lingua italiana al sostegno del libro e della letteratura, dalla valorizzazione dello spettacolo dal vivo alla tutela dei mestieri dei beni culturali, fino alla digitalizzazione degli archivi e allo sviluppo di strumenti innovativi per la fruizione del patrimonio culturale. Particolare attenzione viene riservata anche alle tradizioni popolari, all’educazione civica e digitale nelle scuole, alla promozione del paesaggio e dell’enogastronomia come elementi identitari dei territori.
Cultura, agricoltura e identità territoriale
L’assessore Giancarlo Righini ha definito il protocollo «un passaggio strategico anche per il mondo agricolo e per la tutela della sovranità alimentare del Lazio», spiegando che riconosce all’agricoltura, al paesaggio rurale e alle produzioni enogastronomiche un ruolo centrale nella costruzione dell’identità culturale regionale. Righini ha aggiunto che «la collaborazione con Treccani consentirà di valorizzare non solo il sapere storico e linguistico, ma anche le tradizioni produttive, i mestieri, le conoscenze e le pratiche che da secoli caratterizzano le nostre comunità rurali».
Un investimento culturale di lungo periodo
Secondo l’assessore Renata Baldassarre, la Regione Lazio ha scelto di puntare sulla cultura come motore di sviluppo, coniugando memoria e innovazione. «Con questa consapevolezza sigliamo un protocollo dall’altissimo valore, con una Istituzione simbolo della cultura italiana come Treccani», ha affermato, evidenziando come il patrimonio culturale, dai grandi centri ai borghi come Subiaco, rappresenti anche una filiera economica e uno strumento di soft power.


