Prosegue il progetto (NO)BODY a Monterotondo: Teatro e Psicologia con Andrea Giuliano

attori

Prosegue il Progetto (NO)Body a Monterotondo, in provincia di Roma: il prossimo evento sarà all’insegna delle tematiche di Teatro e Psicologia e ci sarà Andrea Giuliano, attore e insegnante di dizione e recitazione presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.

chi è Andrea Giuliano

Andrea è attore, insegna dizione e recitazione. Nel 1992 si è iscritto all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dove nel 1995 ha conseguito il diploma nel corso di Recitazione.

Lavora prevalentemente in teatro. Tra gli spettacoli più significativi: 

Quel signore che venne a pranzo di Hart e Kaufman, regia di Ennio Coltorti; La partitella di Giuseppe Manfridi, regia di Piero Maccarinelli; Visioni di Gesù con Afrodite di Giuliano Scabia, regia di Alessandro Marinuzzi; La carriola di Luigi Pirandello, regia di Andrea Giuliano; Un paese normale, testo e regia di Rosario Galli; A largo della grande lastra di Colin Teevan, regia di Giuseppe Manfridi; La famiglia Rembrandt sconfitta dai tulipani di Giuseppe Manfridi, regia di Claudio Boccaccini; Mistero di Silvio d’Amico, regia di Pietro Biondi; Notturno indiano di Antonio Tabucchi, regia di Teresa Pedroni; In diretta dal passato di autori vari, regia di Anna Leonardi; Creta, creta mia dal “Piccolo diario” di Leoncillo, concerto di musica, parole e immagini di e con Fabrizio De Rossi Re e Andrea Giuliano; Il caso Majorana Show di Claudio Pallottini, regia di Marco Simeoli, supervisione artistica di Gigi Proietti; Enrichetta Pisacane di Dacia Maraini, regia di Gisella Gobbi; Prima del silenzio di Giuseppe Patroni Griffi, regia di Fabio Grossi.

Per Rai fiction ha interpretato: Don Matteo, regia di Enrico Oldoini; Cuccioli, regia di Paolo Poeti; Un prete fra noi, regia di Giorgio Capitani; A casa di Anna, regia di Enrico Oldoini.

Per l’editoria, le fiction: Filippo BrunelleschiEdouard Manet 

Per il cinema: Tredici a tavolaI mostri oggi.

Per approfondire: https://www.accademiasilviodamico.it/docente/andrea-giuliano/

L’evento a Monterotondo: venerdì 1 aprile

1 APRILE 2022 ore 18:30- 20:30

presso TSOPELA (Via Guglielmo d’Oberdan 12, Monterotondo)

Progetto (NO)BODY

L’Associazione culturale Chloe

L’associazione culturale Chloe racchiude nel suo nome gli scopi e le finalità. 

Chloe infatti significa in greco verde, giovane e fresco.

Chloe è una realtà nuova e che promuove cambiamento, nasce nel 2021 ritenendo la sua presenza una risorsa per il territorio.

Nasce dall’unione di diverse professionalità e diverse passioni dove è centrale l’aspetto del prendersi cura e del guardare l’altro con rispetto e dignità sostenendolo.

La finalità di questa associazione culturale è quella di lasciar fiorire il proprio sè-me e prendersi cura dell’altro con particolare attenzione all’adolescenza ma anche ai giovani adulti. La leggerezza che accompagna la fiducia nel cambiamento e lo sviluppo delle potenzialità di ogni essere umano guida e orienta il nostro focus e i nostri interventi. La nostra prospettiva è sistemica: partiamo dall’individuo per arrivare alla comunità e viceversa.

La persona è al centro di ogni nostro intervento. 

L’ attenzione è rivolta ad ogni aspetto dell’esistenza:

– l’aspetto corporeo,
– l’aspetto intellettivo
– l’aspetto emotivo
– l’aspetto creativo

Pur avendo teorie e tecniche strutturali molteplici, per noi è fondamentale renderle su misura della persona che abbiamo davanti. Le nostre conoscenze ed esperienze formative sono strumenti al servizio della persona, che va colta nella sua unicità, nel qui ed ora.
Inoltre crediamo che la persona sia intrinsecamente libera e ha potere sui condizionamenti e le influenze sia genetiche che contestuali anche attraverso l’aiuto di un supporto adeguato; in una prospettiva interpersonale, infatti, la persona può incidere non solo sul suo contesto di vita, ma anche in qualche modo sui propri geni, modificandoli. Concepiamo la persona come un agente creativo e responsabile; è lei l’unica vera responsabile delle scelte che farà durante la propria vita e quindi del proprio cambiamento; in questo processo Chloe vuole svolgere un ruolo di supporto e strumento di aiuto per chi lo desidera senza “sostituirsi”, per non rafforzare negli individui la convinzione che “non posso farcela da solo”.
Chloe coglie la persona nella sua dimensione individuale e sociale; la nostra mission è connessa all’idea di interventi sociali che passino da una visione individualistica a una visione interpersonale, legata al contesto: l’individuo è colto in una dialettica, e cioè la dialettica individuo-contesto, e i processi e le esperienze interpersonali hanno un ruolo fondamentale nel benessere del soggetto. Per questo per noi è fondamentale occuparci anche del contesto e degli spazi sotto molteplici punti di vista.
Vis medicatrix naturae: l’uomo è dotato di una natura intrinseca medicatrice, che spinge verso la cura e l’obiettivo di Chloe è quello di coltivarla e prendersene cura come un germoglio.
L’attenzione alle fragilità, alle diverse forme di disagio e all’emarginazione dei cosiddetti “invisibili” è un altro dei nostri obiettivi.
Elena Quaranta, Presidente Associazione Chloe


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